Progetto disequilibrante

Da un po’ di anni il Triennale Design Museum ha intraprso un ciclio di mostre finalizzate a porre l’attenzione sull’opera di grandi artisti che si sono distinti per inventiva e creatività. Dopo le personali di Gino Sarfatti e Piero Fornasetti è ora il turno di Ugo La Pietra del quale saranno esposti lavori realizzati dal 1960 ai nostri giorni, con l’obiettivo di mettere in luce l’aspetto umanistico di questo progettista eclettico.

Nel 1977 Ugo La Pietra lavora ad un nuovo progetto: La riappropazione della città, “(…) Un comportamento che è aspirazione alla riappropiazione dell’ambiente, attraverso l’espressione di un desiderio represso di attività creativa che si manifesta concretamente in una certa modificazione del territorio.”
Attraverso una serie di azioni più o meno concrete, l’artista sfrutta la sua esperienza e la sua inventiva per far propria la sua città: percorrendo itinerari liberamente scelti che non seguano la viabilità imposta dal piano urbanistico, sovvertendo i classici clichè e ripugnando le consuete vedute stereotipate da cartolina, tracciando mappe dell’informazione che riportano segnati tutti i punti in cui si è fatto uso del telefono o si sono avute delle informazioni e così via.

Ispirandoci a questo progetto anche noi vorremmo far in modo di riappropiarci delle nostre città. Per tutta la durata della mostra vorremmo raccogliere immagini che ritraggano i luoghi in cui vivete, o che frequentate per lavoro, in modo del tutto creativo e svincolato dalla classica idea che abbiamo di quella città; o ancora di voi stessi impegnati in attività o comportamenti che solitamente non tenete tra le strade o nelle piazze dei centri abitati, o percorsi alternativi e mappe inedite.
Alla fine tutto il materiale pervenuto – tramite social usando l’hashtag #tuttamialacittà o via mail a info@yourownguide.com – sarà raccolto in una guida, scaricabile gratuitamente dal nostro sito.

Ugo La Pietra, Negozio Altrecose, Milano con Paolo Rizzatto e Aldo Jacober, 1969 (Courtesy Archivio Ugo La Pietra).
Ugo La Pietra, Negozio Altrecose, Milano con Paolo Rizzatto e Aldo Jacober, 1969 (Courtesy Archivio Ugo La Pietra).
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Ugo La Pietra, Il Commutatore, 1970 (Courtesy Archivio Ugo La Pietra).
Ugo La Pietra, Attrezzature urbane per la collettività, 1970.
Ugo La Pietra, Attrezzature urbane per la collettività, 1977-1979.

Forse l’artista eclettico per antonimasia (architetto di formazione, artista, cineasta e attore, editor, musicista, fumettista, docente)  Ugo La Pietra rimane un osservatore critico della realtà; nel corso degli annni, l’ha sondata, analizzata, criticata, amata e riprogettata disvelando le contraddizioni insite nella cultura e nella società.
La sua attività è da interpretare come una lunga militanza all’interno della categoria dell’anti-progetto: in mezzo secolo di attività ha attraversato e vissuto in prima persona momenti molto significativi della storia contemporanea, come gli anni Sessanta di una Brera capitale della cultura, la Contestazione dei Settanta, l’avvento della comunicazione mediatica di massa e i relativi effetti sul mondo domestico e psicologico degli Ottanta.

La Pietra fa della quotidianità e dei comportamenti il proprio campo d’azione e discussione, utilizzando se stesso, il proprio corpo, gli amici, la propria casa, la città e il Paese per narrare il rapporto individuo-ambiente, non intendendo quest’ultimo da un punto di vista strettamente urbano, ma amplificandone il significato alla sfera emotiva, antropologica ed esistenziale del nostro stare nel mondo. Attraverso una selezione di oltre 1.000 opere, la mostra è strutturata secondo un percorso che, dalle origini concettuali del suo pensiero, si contretizza in un racconto, sviluppato per ricerche e sperimentazioni, oggetti e ambienti, che dall’individuo si propaga verso l’osservazione, la riappropriazione e la progettazione dello spazio e della realtà.

Scade il 15 FEB 15
UGO LA PIETRA - PROGETTO DISEQUILIBRANTE
La Triennale di Milano cucchiaio3
viale Alemagna, 6
Martedi - Domenica: 10.30 - 20.30 
Giovedi: 10.30 - 23.00
Ingresso intero € 8,00

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