The Desire for freedom. Arte in Europa dal 1945

Scade il 2 GIU 13

Locandina della mostra
Locandina della mostra

The Desire for Freedom. Arte in Europa dal 1945 a Palazzo Reale di Milano fino a domenica 2 giugno è una collettiva organizzata dal consiglio d’Europa – già presentata a Berlino al Deutsches Historisches Museum – che coinvolge studiosi, curatori, musei, gallerie, collezionisti in 27 paesi europei e dopo la tappa milanese raggiungerà Tallin all’Eesti Kunstimuuseum, Kumu Kunstimuuseum.

Tra i 94 artisti in mostra citiamo Arman (Armand Pierre Fernandez), Christo, Ian Hamilton Finlay, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Richard Hamilton, Damien Hirst, Ilya Kabalov, Yves Klein, Jannis Kounellis, Maria Lassnig, Mario Merz, Niki de Saint Phalle, Gerhard Richard, Yinka Shonibare, Emilio Vedova, insieme a Boris Mikhailov, Erik Bulatov, meno noti in Italia ma molto conosciuti nel proprio paese e degni di nota.

La mostra curata da Monika Flacke, Henry Meyric Hughes e Ulrike Schmieglet, ha previsto in questi mesi una serie di incontri con filosofi come Maurizio Ferraris , storici dell’arte, conferenze, proiezioni, concerti sui temi della libertà e delle arti.

Le 100 opere (molto eterogenee) che si snodano per le sale della storica sede espositiva milanese, sono state selezionate dai curatori perché raccontano in modo inedito i temi forti di un complesso periodo storico che dal 1945 vede il formarsi della società contemporanea: dalla svolta del 1948 con la  Dichiarazione universale dei diritti umani, alla convivenza forzata tra passato e  presente di regimi e di torture, analizzando anche le ossessioni della new economy. Prediligendo quindi la tecnica del racconto tematico, la mostra è suddivisa in 12 capitoli, veri e propri itinerari, dove i criteri geografico e cronologico vengono posti in secondo piano, dando spazio ad analisi sociali e filosofiche attraverso il pensiero degli autori selezionati.

Quasi all’inizio si viene accolti, nella sezione “Il Paese delle Meraviglie”, dalle 18 fotografie risalenti al 1931 di giovani studenti ebrei di un liceo viennese dell’opera Le Lycée Chases, (1987) di Christian Boltanski, una serie di ritratti ingranditi in primissimi piani sgranati e illuminati direttamente da faretti posti sopra i quadri, per focalizzare lo spettatore sui volti, sulle espressioni e gli sguardi dei ragazzi della scuola di Vienna che, tra il 1941 e il 1942, servì a radunare i cittadini destinati alla deportazione.

A lato Dead end jobs (1993) di Damien Hirst esibisce una vetrina di mozziconi di sigaretta che affronta il tema sempre più sentito e attuale del lavoro, sconvolto dalla saturazione del mercato e dalla sua continua instabilità. Niki de Saint Phalle affronta il tema della violenza sulle donne in Bed (1961) un’opera a tecnica mista che accosta su legno una scarpa e un canestro, affidando agli oggetti la memoria del corpo infantile che si trasforma.

La sezione Il mondo nella testa ospita l’opera Casa (1984) di Antony Gormley  uno dei più noti scultori inglesi contemporanei, nato a Londra nel 1950 che utilizza il proprio corpo come matrice per la sua analisi sull’essere umano. Grazie a una formazione acheologico-antropologica focalizzata sulla scultura etnica, a seguito dei viaggi in India e Sri Lanka, indaga la figura umana come sede della memoria e testimonianza della trasformazione e dell’evoluzione dell’Io e della storia. Creando calchi in vari materiali, dalla terracotta al piombo, studia non solo il corpo, ma anche l’ambiente nel quale questo è inserito, che diventa una cassa di risonanza, amplificando l’esperienza dello spettatore. “La scultura, per me, usa mezzi fisici per parlare dello spirito, il peso per parlare della sua assenza, la luce per parlare del buio, un medium visivo per rimandare a cose che non possono essere viste”, dichiara Gormley in un’intervista.

Per approfondimenti

http://www.linkiesta.it/the-desire-of-freedom-palazzo-reale

The Desire for freedom. Arte in Europa dal 1945
Palazzo Reale – Piazza Duomo 12, Milano
Orari: Lun: 14-30-19.30 – Mar-Dom: 9.30-19.30
Giov e Sab: 9.30-22.30
Il 15 maggio ultimo ingresso alle h.16.00
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
http://www.desireforfreedom.it

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