Salt, Sugar, Sex

A distanza di tre anni, l’artista tedesca Jordin Voigt torna a Milano con una nuova serie di lavori che saranno esposti alla Lisson Gallery fino a metà Febbraio.
Alle sue evocative forme astratte, interconnesse da intricate linee di testo e movimento, si affianca questa volta
la nuova collezione di Things to Wear, nata dalla collaborazione con Mads Dinesen, influente e giovane fashion designer basato a Berlino.

Il titolo dell’esposizione – Salt, Sugar, Sex – si riferisce in modo trasversale alle funzioni corporee che cooperano nella produzione fisiologica di ormoni (sia negli animali che nelle piante) attraverso questi tre importanti elementi. I disegni della Voigt, scrupolosamente realizzati a pastello, matita e inchiostro, evocano al tempo stesso la conformazione di organi interni e fiori in piena fioritura collegati tra loro da nervi, steli o rami a seconda dei casi.

Yes or no II, 2015 (courtesy Lisson Gallery)
Yes or no II, 2015 (courtesy Lisson Gallery)
4 anchors: observation in the now III, 2015 (courtesy Lisson Gallery)
4 anchors: observation in the now III, 2015 (courtesy Lisson Gallery)
Salt, sugar, sex, 2015  (courtesy Lisson Gallery)
Salt, sugar, sex, 2015 (courtesy Lisson Gallery)

Rendendo visibili anche i soggetti più insondabili (come il meccanismo biologico e i movimenti spaziali del corpo, la fisica quantistica e lo scorrere del tempo) le eleganti strutture visuali della Voig non  sembrano funzionare solo a un livello metabolico, quasi molecolare, ma suggeriscono più ampie associazioni simboliche: i rossi e i rosa sgargianti rappresentano il calore e l’energia, evocando immediatamente la forza creatrice della passione.
Il frequente utilizzo di citazioni letterarie o scientifiche, appartenenti ad ambiti culturali così diversi, ma che tuttavia convivono armoniosamente all’interno dei suoi disegni, tracciando nuove strade e percorsi, diventano prova oggettiva del fatto che le decisioni che prendiamo sono spesso il risultato di fattori tra loro conflittuali.
Questo concetto di antitesi ben si coglie nell’opera Yes or No (Ja Oder Nein), dove le linee rosse interconnesse come arterie, possono simboleggiare al tempo stesso un’esperienza o la registrazione del momento corrente: ognuna è infatti nominata con la parola “now”.

Installation view (courtesy Lisson Gallery)
Installation view (courtesy Lisson Gallery)

Conclude l’esposizione Things to Wear, la linea di kimono nata dalla collaborazione con il fashion designer di origine danese Mads Dinesen. Realizzando i modelli dal recupero di tessuti sui quali Jorinde Voigt ha applicato schizzi di pittura, i kimono si presentano come vere e proprie co-creazioni che si muovono verso la produzione di oggetti estetici multifunzionali e trasformabili o addirittura verso pitture indossabili.

Scade il 15 FEB 15
Jorinde Voigt | Salt, sugar, sex
@ Lisson Gallery cucchiaio
via zenale 3, Milano
lunedì - sabato 9.30 - 18.00
ingresso gratuito

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