Briosco Rossini Art Site

Il Rossini Art Site è un parco di sculture open air che raccoglie opere d’arte contemporanea acquistate a partire dagli anni Cinquanta dal collezionista e imprenditore Alberto Rossini.
Nascosto tra le verdi colline brianzole, negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale, diventando anche palcoscenico per performance e mostre di giovani artisti emergenti italiani e non.

Pietro Consgra, Ferri bifrontali per Matera, 1978 (foto di Miriam Sironi)

Il sito si estende su una superficie di venticinque acri nella quale elemento naturale ed opere d’arte si integrano perfettamente. Accanto a opere di artisti di fama internazionale, convivono infatti cavalli e asini in un connubio che non potrà far altro che conquistarvi.
La collezione Rossini prende avvio all’inizio degli anni Cinquanta quando Alberto inizia a stringere rapporti di amicizia con alcuni dei maggiori esponenti dei movimenti avanguardistici milanesi e non. Attratto dalla visione fortemente innovativa e rivoluzionaria portata avanti da questi movimenti artistici, la collezione si compone di opere sia pittoriche che scultoree. Soprattutto a queste ultime l’imprenditore brianzolo risulta essere maggiormente legato e interessato: se l’opinione comune vede la scultura una ‘lingua morta’, il suo obiettivo è di provare esattamente il contrario.

Fausto Melotti, Arte del contrappunto, 1970 (foto di Miriam Sironi)

Hidetoshi Nagasawa, Pozzo nel cielo, 1995 (foto di Miriam Sironi)

Il primo nucleo di opere viene acquistato da Alberto Rossini tra il 1980 e il 1990 comprando direttamente dagli artisti: Consagra, Melotti, Dietman e Stähler in primis. A questi, nel corso degli anni, si aggiungono opere dei più noti scultori del secondo dopoguerra come Marini, Vedova, Mirko, Crippa, Negri, Pomodoro e Turcato, ai quali di recenet si affiancano artisti dell’ultima generazione.
La volontà della Fondazione Rossini è da sempre stata quella di valorizzare e diffondere la conoscenza della scultura conteporanea,  proponendosi come obiettivo quello di pormuoverne lo sviluppo.

Giulio Turcato, Oceaniche, 1972 (foto di Miriam Sironi)

Franz Stähler, Anfore, 1998 (foto di Miriam Sironi)

Non meno importante è lo stretto legame che Alberto Rossini aveva con gli artisti (Stähler in primis): non semplice mecenatismo, ma profonda amicizia. Diverse sono, infatti, e opere site specific appositamente commissionate dal collezionista vengono e progettate dall’artista in funzione della loro collocazione nel parco. Lo stretto rapporto che viene ad instaurarsi tra opera e territorio è il tratto distintivo della fondazione stessa ed è anche il criterio che guida l’architetto americano James Wines nella progettazione del padiglione costruito all’interno del parco come ulteriore sede espositiva e culturale.

Erik Dietman, Teschio teiera, 1999 (foto di Miriam Sironi)


ROSSINI ART SITE
www. rossiniartsite.com
via Col del Frejus,
Briosco

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