REgeneration

Scade il 13 OTT 12

Il gruppo Cracking Art torna a invadere Milano con l’installazione REgeneration: cinquanta sculture azzurre a forma di chiocciola, in plastica rigenerata solcano le terrazze del Duomo di Milano.
Già nel 1996, mille delfini dorati sospesi su piazza del Duomo di fronte all’Arengario avevano invaso la città.
Per la prima volta delle opere d’arte contemporanea varcano le antiche guglie del Duomo grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica, allo scopo di raccogliere fondi in favore del restauro della Guglia Maggiore a sostegno della Madonnina.
Il gruppo con questo progetto intende lasciare una traccia sul territorio metropolitano milanese e contemporaneamente, riciclare la plastica significa permette di sottrarla a una distruzione nociva per l’ambiente.
La scelta della chiocciola non è casuale per i componenti del Cracking Art group, l’iconografia di questo animale racchiude in sé molteplici significati anche contrastanti. In primo luogo il riferimento al senso dell’udito, per via della forma a spirale del guscio che ricorda l’orecchio umano; il secondo rimando è all’abitare; il terzo richiama la tecnologica del segno grafico della @ appunto e la rapida comunicazione in rete. La Chiocciola rappresenta d’altra parte – dichiarano nei loro comunicati – anche il lento riappropriarsi della qualità della vita, in contrapposizione al ritmo frenetico caratteristico delle metropoli.

Infiltrandosi nelle vie, nelle piazze e nei luoghi simbolo delle città, questi animali fuori scala dai colori sgargianti e neo-pop, diventano una guida verso un nuovo modo di vedere e vivere il territorio urbano, un modo per rompere l’ovvietà del quotidiano.
Le prime grandi chiocciole (Pink snail) apparvero a Milano il 18 novembre 2009 in Piazza Scala e in Piazza San Fedele per poi spostarsi prima in Piazzetta Reale e infine in via Vittor Pisani. L’installazione, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dal Ministero dell’Ambiente e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, prevedeva che vari gruppi di chiocciole, di differenti colori, avrebbero toccato diverse capitali mondiali e i luoghi simbolo del pianeta, per poi riapprodare a Milano nel 2015 in occasione dell’Expo.
Nel 2007 la città rese omaggio al gruppo ospitando la prima mostra antologica dedicata al movimento presso la Fondazione Antonio Mazzotta. La mostra fu il primo tentativo di riflessione sull’attività e la poetica del gruppo che in questi ultimi anni ha attirato particolarmente l’interesse della critica con la sua “arte ironica e dissacratoria”, come la definì in un articolo Philippe Daverio.
Negli ultimi tempi inoltre la loro attività ha assunto dimensioni internazionali: da segnalare l’installazione permanente a Praga sulla riva della Moldava, vicino al Kampa Museum, dove trentaquattro pinguini gialli hanno “occupato” il corso d’acqua.

Cracking Art le origini
Il movimento della Cracking Art nasce nel 1993 dalla volontà di sei artisti internazionali – Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Marco Veronese, Alex Angi, Kicco, William Sweetlowe.
La plastica ha origine dal processo chiamato Cracking (da cui il nome) che consente di trasformare il petrolio in virgin nafta, base per migliaia di prodotti di sintesi. Per gli artisti appartenenti a questa corrente, “Cracking è quel processo che trasforma il naturale in artificiale, l’organico in sintetico, è il divario dell’uomo contemporaneo, dibattuto tra naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale.” Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese to crack indica una rottura, in questo caso con il metodo tradizionale di fare arte.

Salita al Duomo
Lunedì – Domenica 9.00 – 21.30 (ultimo biglietto ore 20.30, ultima salita 20.45)
€ 12 ascensore, € 7 a piedi
Duomo Info Point: 02 72023375

http://www.duomomilano.it

www.crackingartgroup.com

http://www.mazzotta.it

©Your Own Guide

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