Pollock e gli Irascibili

Scade il 16 FEB 13

Quando sono dentro il mio quadro, non sono consapevole di quello che sto facendo
J. Pollok

il gruppo
Nina Leen, Gli irascibili.
Al centro Jackson Pollock, con lui, oltre a Willem de Kooning, Mark Rothko, Barnett Newman e Robert Motherwell, Adolph Gottlieb, William Baziotes, James Brooks, Bradley Walker Tomlin, Jimmy Ernst, Ad Reinhardt, Richard Pousette-Dart, Theodoros Stamos, Clyfford Still e Hedda Sterne, unica donna del gruppo.

di Federica Gorza

Protestano vestiti con abiti da banchiere in una fotografia del 1951 scattata da Nina Leen. Non si arrendono davanti al rifiuto di essere i protagonisti di una grande collettiva sull’arte americana contemporanea organizzata dal Metropolitan Museum di New York. Così diciotto artisti, penna alla mano, pubblicano sul New York Times una lettera di dissenso indirizzata al direttore del museo Ronald L. Redmond; tra le firme spiccano i nomi di Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Robert Motherwell e Bernett Newman. Gli Irascibili come li definì l’Herald Tribune.

Nella mostra promossa dal comune di Milano in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura, curata da Carter E. Foster e Luca Beatrice, sono raccolte una cinquantina di opere circoscritte tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, tutte provenienti dal Whitney Museum di New York .
Il percorso inizia con due sale dedicate a Pollock nelle quali sono esposti diversi disegni, alcuni dipinti anticipatori del dripping e due video che mostrano il genio dell’action painting all’opera, mentre fa gocciolare il colore sulla tela stesa a terra muovendo velocemente il pennello, come in una danza primordiale. Protagonista della mostra è l’opera Number 27 dove, sui tre metri della tela, si legge una confusa trama di segni rosa, bianchi, neri e gialli.

Nelle sale successive si incontrano i lavori di altri pittori più conosciuti (come Franz Kline, David Smith, Sam Francis, Williem De Kooning, Bernett Newman e Mark Rothko) ai quali si affiancano nomi meno noti trai quali, in primis, Lee Krasner, la moglie di Pollock. Ciò che accomuna le opere esposte è la grande energia impiegata nel dipingere, l’uso di colori brillanti, pennellate larghe e decise; tutti espedienti che rivelano un intento ben preciso: dare un taglio netto con il passato, accompagnato dalla voglia di superare i limiti e di indagare una nuova dimensione artistica.
Un mix di genio e sregolatezza, che ritorna nei miti della letteratura di quel tempo (basti tra tutti Jack Karouac, On the road) e del cinema americano (da James Dean a Marlon Brando) e di cui Pollock risulta essere ancora una volta maestro mettendo un punto alla sua vita con un incidente stradale, guidando ubriaco dopo una notte di follia.

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Pollock e gli irascibili.
la scuola di New York

Palazzo Reale
Piazza del Duomo, Milano
lunedì 14.30-19.30
da martedì a domenica 9.30-19.30
giovedì, sabato 9.30-22.30
ingresso € 11,00 intero
http://www.mostrapollock.it

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