Piacere e complessità di un genio

Scade il 15 DIC 12

Salvador Dalì, Il grande inquisitore espelle il grande salvatore, 1966-76, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, Il grande inquisitore espelle il grande salvatore, 1966-76, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, ritratto fotografico, foto dell'allestimento © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, ritratto fotografico, foto dell’allestimento © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, la donna che sale le scale, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, La donna che sale le scale, foto © Stefano De Crescenzo

Il grande artista spagnolo Salvador Dalì è tornato a Milano e questa volta ha scelto un luogo espositivo meno convenzionale di Palazzo Reale: gli spazi suggestivi della chiesa sconsacrata di San Paolo in Converso in Corso Italia, con un’interessante e ricca mostra di sculture originali in bronzo e una interessante selezione di stampe autografe.

La mostra, a cura della FONDAZIONE METROPOLITAN PER L’ARTE E LA CULTURA, presenta opere appartenenti al decennio 1966-76 da attribuirsi al collezionista spagnolo Isidro Clot, che commissionò direttamente all’artista ogni pezzo. In questo tardo periodo Dalì si era da molti anni allontanato dal circolo surrealista ma continuava sempre più copiosa la sua produzione, focalizzandosi anche nel campo dell’illustrazione e della grafica.

Tra le sculture della collezione ritroviamo i consueti soggetti come l’elefante cosmico, il cavallo e il cavaliere che cadono, l’uomo sopra il delfino, Cristo di San Giovanni della Croce, Don Chisciotte seduto, Gala gradiva, Mercurio e la celebre Donna nuda che sale la scala (che in realtà è una conchiglia). I personaggi, provenienti dal mondo della letteratura, della cultura cattolica e dell’immaginario daliniano, ritrovano vitalità in questi ambienti dalle luci soffuse, acquistano un’aura mistica e magica accanto alle opere d’arte di maestri del tardo Cinquecento come i fratelli Campi: sacro e profano dialogano perfettamente generando nuovi e più intensi significati.

Salvador Dalì, La donna che sale le scale, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, La donna che sale le scale, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, foto © Stefano De Crescenzo

L’impianto interno della chiesa ricalca la struttura di San Maurizio al Monastero Maggiore in corso magenta a Milano che è suddiviso in due ambienti distinti. Proseguendo nel secondo spazio, in origine dedicato alle monache della congregazione delle Angeliche e in passato non accessibile ai fedeli, si giunge alle grafiche che l’artista spagnolo ideò negli anni Sessanta e Settanta con ritocchi a mano in acquarello. Al contempo taglienti e delicatissime, queste opere si rifanno a temi e testi letterari descrivendo soggetti onirici ricorrenti come la giraffa in fiamme, figure clericali, circensi e donne voluttuose senza volto.

Salvador Dalì, stampa autografa e ritoccata in acquerello, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, stampa autografa e ritoccata in acquerello, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, stampa autografa e acquerellata a mano, foto © Stefano De Crescenzo
Salvador Dalì, stampa autografa e acquerellata a mano, foto © Stefano De Crescenzo
Salvator Dalì.
Piacere e complessità di un genio
SPAZIO SAN PAOLO CONVERSO
Via Santa Eufemia 25, Milano
Lunedì – Sabato 15.00 – 20.00
Ingresso gratuitohttp://www.fondazionemetropolitan.it

©Your Own Guide

[googlemaps https://maps.google.it/maps?oe=utf-8&client=firefox-a&q=Via+Santa+Eufemia+25,+Milano&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Sant’Eufemia,+25,+Milano,+Lombardia&gl=it&t=m&ll=45.457241,9.188604&spn=0.028898,0.054932&z=14&iwloc=A&output=embed&w=640&h=480]

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.