Obey Giant

Divenuto una delle figure di spicco del movimento street art, Shepard Fairey inizia a imporre la sua presenza per le strade americane nel 1989, utilizzando degli stickers raffiguranti il volto stilizzato del wrestler André the Giant. Attraverso una grafica semplificata ma di forte impatto, quel faccione e il suo messaggio senza significato non tardano a catturare l’attenzione del pubblico e dei media: André the Giant has a Posse, OBEY.

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Il successo scatenato da questa semplice campagna, nata quasi per gioco mentre sedeva ai banche della Rhode Island School of Design, gli permette di capire l’importanza di poter agire su uno spazio pubblico, creando trappole visive con ambigui significati in modo da poter “mettere in discussione qualsiasi cosa” – come lui stesso afferma – e far riflettere le masse sui più scottanti temi di attualità.
Facendosi promotore di un’arte impegnata le sue opere iniziano a farsi più grandi, esteticamente più belle ed elaborate. Gli stickers vengono sostituiti da poster stampati in serigrafia e da paste up di grandi dimensioni che, in alcuni casi, arrivano ad occupare intere facciate di edifici. I temi affrontati vanno dalle violazioni dei diritti umani alle complesse questioni politiche o economiche, passando per la celebrazione di numerose icone pop della musica e dell’arte, per arrivare a sostenere intere campagne contro le guerre di ogni genere.

La consacrazione definitiva arriva nel 2008 quando, durante la campagna elettorale di Barack Obama, Fairey intravede la speranza di un cambiamento nella politica americana. Da questo sentimento nasce il manifesto HOPE (in inglese speranza), raffigurante proprio il volto del candidato democratico. Il contributo artistico sembra dare slancio alla campagna elettorale del futuro Presidente, tanto da venir etichettato come “la più efficace illustrazione politica americana dai tempi del famoso UNCLE SAM WANTS YOU” e guadagnandosi i riconoscimenti ufficiali del nuovo inquilino della Casa Bianca.
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Nel 2001, fermamente convinto che per diffondere la sua arte debba essere utilizzato qualsiasi mezzo, mr. OBEY allarga il proprio campo d’azione creando una linea di abbigliamento basata sulla sua primordiale iconografia, così da diffondere il messaggio non solo sulla tela, ma anche sulle persone. Per farlo si avvale della collaborazione dei designers Mike Ternosky ed Erin Wignall, capaci di rinnovare continuamente lo stile e la vestibilità delle collezioni OBEY, pur mantenendo intatto lo spirito basico ed essenziale che ha sempre identificato l’arte di Shepard Fairey. Un concetto innovativo, quello dell’arte veicolata attraverso la moda, che verrà copiato da tanti.
Da qualche anno le linee di abbigliamento OBEY sono disponibili anche in Italia e tutti le possono acquistare nei migliori negozi streetwear e fashion street come il 20zero43 di Arcore (MB).

 

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