YOU, Maurizio Cattelan, Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Mostre a Milano: il meglio di aprile 

Abbiamo raccolto qui tutte le più belle mostre che potete vedere a Milano nel mese di aprile. La città con l’occasione dell’ArtWeek si è arricchita di interessanti esposizioni e installazioni temporanee e permanenti.

Ne abbiamo selezionate alcune che ci hanno colpito particolarmente, e che nonostante l’art week sia già conclusa, sono visitabili anche nei prossimi mesi. Il post è in costante aggiornamento, stay tuned!


Nidi, Tadashi Kawamata

Nidi, Tadashi Kawamata, Foto Valeria Corbetta, Milano, 2022, Your own guide

Quattro installazioni visitabili in pausa pranzo in poco tempo!
“Nidi” è il titolo del progetto urbano di Tadashi Kawamata (Hokkaido, 1953), artista giapponese noto per aver realizzato in tutto il mondo installazioni che entrano in dialogo con le città, per una “riflessione sul contesto sociale e le relazioni umane”.
I quattro progetti site-specifics si trovano all’interno della BUILDING gallery (Via Monte di Pietà 23) e sulla sua facciata, e in altre sedi non lontane: al Grand Hotel et de Milan (Via Manzoni 29), al Centro Congressi Fondazione Cariplo (Via Romagnosi 8) e nel Cortile della Magnolia of the Palazzo di Brera (Via Brera 28).
In foto la Building in via Monte di Pietà.

Varie sedi zona Brera
Fino al 23 luglio 2022

Nidi, Tadashi Kawamata, Foto Valeria Corbetta, Milano, 2022, Your own guide

Nidi, Tadashi Kawamata, Foto Valeria Corbetta, Milano, 2022, Your own guide

Nidi, Tadashi Kawamata, Foto Valeria Corbetta, Milano, 2022, Your own guide

 


YOU, Maurizio Cattelan

YOU, Maurizio Cattelan, Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

YOU, è esposto alla galleria Massimo De Carlo, Casa Corbellini-Wassermann in Viale Lombardia 17.
L’autoritratto di Maurizio Cattelan nel personaggio dell’impiccato è incorniciato dai preziosi marmi verdi del Portaluppi, nei piccoli servizi della galleria Massimo De Carlo. YOU, in mostra fino al 25 giugno 2022, va attivamente a trasformare lo spazio in cui è ospitata (il corpo è a pochi centimetri dai sanitari) è utilizzata qui per la prima volta, ma forse non per l’ultima. Un gioco surreale e irriverente, a metà tra l’allucinazione e un gesto che è di benvenuto e addio insieme.
In sede potrete vedere anche la mostra Wild Game di Yan Pei-Ming.
È consigliata la prenotazione.

Galleria Massimo De Carlo, Viale Lombardia 17
Fino al 25 giugno 2022

YOU, Maurizio Cattelan, Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Mostra Yan Pei-Ming, Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Mostra Yan Pei-Ming, Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Galleria Massimo De Carlo, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

 


As Above, So Below, Elisa Sighicelli

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Nuova tappa per la Milano Art Week 2022 è la GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano che presenta fino al 3 luglio 2022, As Above, So Below di Elisa Sighicelli.
La mostra a cura di Paola Zatti, conservatrice responsabile della Galleria d’Arte Moderna di Milano, porta in scena un racconto inedito e sorprendente dedicato ai depositi del museo che riunisce un corpus di circa 25 immagini tra stampe fotografiche, una stampa su gesso e due sculture provenienti dal deposito sculture della GAM di Milano.
Alla vigilia del riallestimento dei depositi, la GAM ha deciso di mostrare un mondo nascosto, prossimo alla scomparsa, abitato da circa 800 oggetti scultorei: gessi, bronzi, marmi, cere, epigrafi e cimeli funerari che abitano i sotterranei in attesa di ritrovare una più funzionale collocazione ai piani superiori, da questo binomio nasce il titolo della mostra: As Above, So Below.

GAM, Via Palestro, 16
Fino al 3 luglio 2022

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Elisa Sighicelli, As Above, So Below, GAM, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

 


Quando la paura mangia l’anima, Artur Żmijewski

Artur Żmijewski, Quando la paura mangia l’anima PAC, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Quarta tappa per la nostra Milano ArtWeek 2022
La mostra offre una riflessione sui problemi socio-politici della nostra contemporaneità e i meccanismi del potere e dell’oppressione all’interno dell’ordine sociale esistente – così come i conflitti di vario tipo che rasentano la violenza – mentre espone l’istintiva inclinazione umana al male.
I suoi lavori indagano la relazione tra le emozioni estreme e le loro espressioni fisiche, si occupano dell’interruzione del corpo umano e del funzionamento cognitivo in casi complessi come la malattia o la disabilità, analizzando anche i meccanismi della memoria e del trauma collettivo.
In occasione di Art Week fino al 3 aprile ingresso al PAC con biglietto speciale € 4,00 per visitare la mostra e ingresso gratuito con tessera musei Lombardia.

PAC, Via Palestro, 14
Fino al 12 giugno 2022

Artur Żmijewski, Quando la paura mangia l’anima PAC, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Artur Żmijewski, Quando la paura mangia l’anima PAC, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Artur Żmijewski, Quando la paura mangia l’anima PAC, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Artur Żmijewski, Quando la paura mangia l’anima PAC, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

PAC, foto del giardino con I 7 savi di Fausto Melotti, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

PAC, Animal Factory, Blu ed Ericailcane, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

 


“Useless Bodies?”, Elmgreen & Dragset

Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Ultima tappa di questa Milano Art Week è la Fondazione Prada con la splendida mostra “Useless Bodies?” che occupa più edifici della Fondazione: il Podium, la Galleria Nord, la Cisterna e gli spazi esterni.

Concepita dal duo Elmgreen & Dragset, la mostra “Useless Bodies?” investiga lo status del corpo nell’era post-industriale, in cui la nostra presenza fisica sembra avere perso la sua centralità o risulta ormai superflua.
Al piano terra del Podium, sculture figurative classiche e neoclassiche sono presentate insieme alle opere dei due artisti – richiamando la prima mostra della Fondazione Prada inaugurata nel 2015 “Serial Classic”, curata da Salvatore Settis e progettata da Rem Koolhaas – in mostra la dimensione storica e quella contemporanea si sovrappongono e dialogano in modi inediti e raccontano la rappresentazione del corpo maschile nei secoli.
Il secondo piano del Podium è trasformato in un ampio ufficio abbandonato, un’immagine legata al mutamento della funzione del corpo nel contesto professionale.
In galleria con “The Collectors” (esposizione tenutasi nei padiglioni dei Paesi Nordici e della Danimarca in occasione della 53ma Biennale di Venezia del 2009) il pubblico entra nell’immaginario futuristico di un ambiente domestico: un’inquietante fusione tra bunker, astronave e laboratorio che riproduce una casa inabitabile fatta di vanità estrema.
Nella Cisterna, infine, gli artisti utilizzano come punto di partenza le industrie del benessere, del tempo libero e della salute e il modo in cui esse ci spingono a uniformarci a nuovi ideali corporei. I tre ambienti dello spazio sono trasformati in una spa desolata, con una piscina e uno spogliatoio in disuso.

Fondazione Prada, Largo Isarco 2
Fino al 22 agosto 2022

Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Lucio Fontana, in mostra “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Opera di “Serial Classic”, in mostra “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
Elmgreen & Dragset, “Useless Bodies?” Fondazione Prada, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide
.
.
.

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Un’altra sede che ci ha davvero colpite che ha inaugurato durante questa Art Week è la galleria Tommaso Calabro, che presenta la mostra di Leonor Fini, Italian Fury. L’italo-argentina Leonor Fini (1907-1996) è un’artista di difficile classificazione per l’eclettismo della sua visione e l’indipendenza dalle principali correnti artistiche del Novecento. Max Ernst la definì come una “furia italiana”, di “scandalosa eleganza, capriccio e passione”.
La mostra presenta oltre quaranta sue opere in dialogo con lavori di artisti che ricoprirono un ruolo fondamentale nella sua vita e nella sua carriera: il pittore ex-console Stanislao Lepri, Max Ernst con la moglie Dorothea Tanning, Fabrizio Clerici (1913-1993) e Giorgio de Chirico.
Francesco Vezzoli torna a confrontarsi con il carisma e la personalità di Fini attraverso quattro ricami e una scultura realizzati per l’occasione. Le opere sono inserite all’interno di uno scenografico allestimento a cura di Filippo Bisagni, che, materializzando segmenti dell’opera di Lepri La Chambre de Leonor (1967) guida il visitatore all’interno dell’universo dell’artista.
.

Galleria Tommaso Calabro, Piazza S. Sepolcro, 2
Fino al 25 luglio 2022

.

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

Max Ernst in mostra “Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide

“Leonor Fini, Italian Fury” As dreamed by Francesco Vezzoli, Foto Valeria Corbetta, 2022, Your own guide