Miart 2014

Scade il 30 MAR 14

L’edizione 2014 del Miart a firma Vincenzo De Bellis, rappresenta uno dei primi segnali di cambiamento verso una nuova formula di fiera d’arte dall’apertura internazionale, per una Milano cosmopolita, una vetrina di creatività in senso lato, con aperture anche al design.

Foto di © Valeria Corbetta

Miart 2014 è costruito in senso “cronologico inverso”, come lo scorso anno e inizia dalle generazioni più giovani e dagli artisti più emergenti, si parte dalla sezione Emergent, con 20 gallerie nuove – nate con non oltre 5 anni di età fino al momento dell’iscrizione – selezionate da Andrew Bonacina, che fa della fiera una delle occasioni di riferimento più importanti nella ricerca di giovani artisti: «Qui facciamo la differenza», con gallerie che non hanno mai partecipato ad una fiera e artisti ora emergenti, quasi sconosciuti, «con costi molto abbordabili, ma che poi possono diventare star e poi artisti consolidati, come è accaduto ad alcuni partecipanti dello scorso anno». Tra le nuove realtà italiane sono presenti la piccola Gasconade di Milano e Frutta di Roma.

Degna di nota anche THENnow che, modulando l’esperienza di Artissima, vede artisti di ultima generazione accostati a nomi che hanno fatto la Storia: come l’omaggio a Carla Accardi avvicinata a Nicolas Party e l’ardito accostamento di Mario Schifano a Cory Arcangel; passando per il duo Jimmie Durham e Luca Francesconi fino al confronto tra Giuseppe Uncini e Matias Faldbakken. La sezione Established è suddivisa al suo interno in Master con gallerie che esibiscono artisti storicizzati, Contemporary e la nuova First Step per la gallerie giovani, che presenta una selezione delle più importanti gallerie d’arte moderna e contemporanea; la curatrice della sezione storica Donatella Volonte, ha organizzato tredici stand monografici: «Un’impresa non facile e innovativa, che serve ad approfondire lo studio e l’analisi di figure già importanti che possono essere però rilette». Non ultima per importanza, la sezione Object, che è invece dedicata al design, altro punto chiave in cui si nota moltissimo il passaggio tra storico e contemporaneo verificatosi a Milano, in un flusso di informazioni tramandate da maestro ad allievo.

Foto di © Valeria Corbetta

Si nota in quest’edizione una vivacità e una volontà di coinvolgere l’intera città che va oltre la fiera stessa, in una Milano che lavora in modo forse mai così efficace nel vendersi come effettiva capitale italiana del contemporaneo. Un’energia che converge in The Spring Awakening il programma di mostre ed eventi che vede il suo momento clou andare in scena dal tramonto all’alba. Appuntamento dalle 22 alle 6 del mattino per la tre giorni di proiezioni che dal 28 al 30 marzo, vede Massimiliano Gioni animare lo storico Planetario Hoepli: in scena opere video di Stan VanDerBeek, Jeronimo Voss e Katie Paterson, tutte modulate in modo specifico per l’eccezionale location.

 

miart 2014
fieramilanocity ingresso Viale Scarampo Gate 5 pad. 3
20149 Milano
Venerdì e Sabato Ore 12.00 – 19.00
Domenica Ore 11.00 – 19.00
T +39 024997.1
F +39 024997.6582
miart@fieramilano.it
www.miart.it

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