MIA Fair 2014

Si conclude oggi la quarta edizione di Mia Fair ovvero Milan Image Art Fair, come ogni anno ospitata negli spazi del Superstudio Più in Zona Tortona. 180 espositori italiani e internazionali presenteranno altrettanti artisti affermati e giovani talenti provenienti da tutto il mondo sotto la direzione di Fabio Castelli. L’esposizione quest’anno ha raddoppiato la propria presenza nel panorama internazionale con l’apertura (dal 24 al 26 ottobre 2014) di Mia Fair Singapore.

#yogselection – di seguito una selezione dei lavori che più ci hanno intrigato.

“The real voyage of discovery consist not in seeking new lands, but in seeing with new eyes”

Marcel Proust

Questa frase apre il catalogo di uno degli ultimi autori che incontriamo lungo il nostro “viaggio”, appunto, alla scoperta del MIA Fair 2014. Mark Cooper ci racconta che le sue fotografie in apparenza algide e astratte racchiudono grandi emozioni e la continua sfida di un uomo che con il mezzo fotografico affronta le sue paure, come salire su un piccolo aereo soffrendo di vertigini fin dall’infanzia e sporgersi per lo scatto desiderato sui campi dei contadini che ignari tracciano segni meravigliosi assimilabili a una vera e propria land art. Anche Marco Maria Zanin, classe ’83, presenta delle interessanti ricerche sulla fotografia dal taglio aereo e di paesaggio che raccontano da un lato gli immensi grattacieli della città di São Paulo che si perdono in un’atmosfera dal bianco puro, accanto ai paesaggi nebbiosi della campagna veneta.

Tra gli artisti ricordiamo Edo Bertoglio con Basquiat 5th street, Francesco Cabras con “Who are You” il ritratto intensissimo di una bambina irachena dal volto dipinto e lo sguardo glaciale, che rievoca i reportage di Steve McCurry, Oliver Roller con i suoi scatti che sembrano riportare in vita le grandi sculture antiche, dai dorsi eleganti dei Bronzi di Riace al volto umanizzato dell’imperatore Augusto. Fabiano Parisi con la serie “The Empire of light” racconta gli interni di teatri distrutti e palchi deserti: attraverso la rigida simmetria nello scatto, il grande formato, la forte matericità e una luce che annulla quasi totalmente le ombre, mostra l’anima dei luoghi, un tempo animati da grandi spettacoli, Giulio Obici con la serie di fotografie quasi totalmente astratte “Il vuoto della politica”, i paesaggi urbani metafisici di Gianpiero Fanuli abitati da figure senza volto e caratterizzate da una patina tipica delle fotografie anni Cinquanta e infine Patrizia Zelano con “Plastica Animistica, PhotosculturaLand #10”, che fotografa vere e proprie sculture di sacchi di plastica animati dal vento.

MIA | Milan Image Art Fair
Superstudio Più – via Tortona 27, Milano
23-25 maggio 2014
http://www.miafair.it

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