Marzia Migliora – Forza Lavoro

La galleria Lia Rumma presenta la personale di Marzia Migliora Forza Lavoro accolta nella sede milanese di via Stilicone fino al 31 marzo. La mostra è totalmente focalizzata sul tema del lavoro e in aperto dialogo con lo spazio espositivo il quale edificio era, in origine, una fabbrica di valvole.
Forza Lavoro prende le mosse dalla storia del Palazzo del Lavoro di Torino, realizzato da Pier Luigi Nervi nel 1961 in occasione del primo centenario dell’Unità d’Italia e della relativa esposizione internazionale dedicata al lavoro, a cura di Gio Ponti. A tale glorioso inizio sono seguiti anni di decadenza e incuria che hanno portato all’abbandono dei 47.000 metri quadrati della struttura. In un periodo di transizione dello stabile, tra un incendio avvenuto nell’agosto 2015 e l’imminente trasformazione in centro commerciale di lusso, l’artista ha scelto di frequentare il Palazzo attraverso una molteplicità di approcci.
“Ho sempre nutrito interesse per Palazzo del Lavoro, – dichiara l’artista – a partire dal suo nome, che consacra l’articolo uno della Costituzione, rendendo quelle parole una presenza reale a disposizione della comunità. Ho scelto quest’opera architettonica come simbolo della situazione italiana d’abbandono e incuria che come ultima ratio privatizza e svende beni storici d’immenso valore.”

Marzia Migliora da corpo e parola al palazzo, trasformandolo nel testimone privilegiato di un’epoca e collegandolo, attraverso ciascuna opera, a tematiche ricorrenti nella propria ricerca quali la memoria come strumento di articolazione del presente o l’analisi dell’occupazione lavorativa come affermazione di partecipazione alla sfera sociale.

Marzia Migliora, exhibition at LiaRumma Gallery.
Marzia Migliora, L’ideazione di un sistema resistente è atto creativo, © Lia Rumma Gallery
Italy. Milan. 2016. Marzia Migliora, exhibition at LiaRumma Gallery.
Marzia Migliora, L’ideazione di un sistema resistente è atto creativo (dettaglio), © Lia Rumma Gallery

I tre piani della galleria ospitano esclusivamente nuove produzioni dell’artista che ha concentrato, per ogni livello, un aspetto specifico della ricerca sul palazzo. All’ingresso, l’installazione L’ideazione di un sistema resistente è atto creativo introduce l’accezione più fisica della definizione di forza lavoro. La grande struttura di mattonelle in carbone pressato disegna infatti sul pavimento il modulo, in scala 1:1, del solaio a nervature isostatiche concepito da Nervi che intendeva così dare forma a ciò che avviene staticamente nella materia, attraverso la distribuzione delle linee di forza sulla superficie.

Salendo al piano superiore troviamo una serie fotografica intitolata In the Country of Last Things che presenta cinque impressioni ottenute da dispositivi a foro stenopeico costruiti dall’artista assemblando frammenti vari delle vite passate del Palazzo e lasciate a impressionare per lungo tempo negli spazi dismessi. A fianco delle stampe e delle macchine stenopeiche una serie di monocromi neri ottenuti dalla lavorazione dei residui di combustione rimasti dopo il recente incendio e da altre polveri scure ottenute come scarto della lavorazione di metalli. Il gesto di impastarle in maniera pittorica ne dà una visualizzazione e rende tangibile la loro presenza nelle nostre vite: i cosiddetti composti organici volatili di origine antropica, dannosi per la salute, sono tanto impercettibili quanto onnipresenti nella nostra quotidianità, così dipendente dai derivati del petrolio e dalle loro infinite lavorazioni.

Italy. Milan. 2016. Marzia Migliora, exhibition at LiaRumma Gallery.
Marzia Migliora, Vita Activa. Pier Luigi Nervi, Palazzo del Lavoro, Torino, 1961-2016, © Lia Rumma Gallery
Italy. Milan. 2016. Marzia Migliora, exhibition at LiaRumma Gallery.
Marzia Migliora, Vita Activa. Pier Luigi Nervi, Palazzo del Lavoro, Torino, 1961-2016, © Lia Rumma Gallery

Chiude il percorso all’ultimo piano il video Vita Activa. Pier Luigi Nervi, Palazzo del Lavoro, Torino, 1961-2016, nel quale l’artista chiede al musicista Francesco Dillon di produrre dei suoni a partire dall’interazione con gli ambienti e i detriti dell’edificio, per integrarli poi alla sua esecuzione a violoncello di alcuni estratti dal Requiem in Re minore k626 di Mozart. La lotta che si instaura tra l’osservanza funebre che il brano produce e i tentativi di ascoltare lo spazio nell’espressione delle sue ultime potenzialità di produzione di senso, si risolve in una tensione visiva che manifesta la parabola tra vita e morte sulla quale Forza Lavoro si sviluppa.

(Tratto dal testo critico a cura di Matteo Lucchetti)

SCADE MAR 31 
Forza Lavoro 
Marzia Migliora
Lia Rumma
via Stilicone 19, Milano
martedì – sabato: 11.00 – 13.30 / 14.30 – 19.00
Ingresso gratuito 
www.liarumma.it

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