There’s tears

Fino al 28 maggio la Kaufmann Repetto ospita i nuovi lavori di Latifa Echakhck. L’esposizione, dal titolo There’s tears, si compone di una serie di tele ricoperte da carta di giornale e da solidi gruppi di nuvole di colore nero appese al soffitto. Come spesso accade nel lavoro di Latifa Echackhch, la neutralità di un approccio apparentemente minimale viene fatta implodere attraverso il semplice uso di oggetti che in realtà portano in sé una forte carica socio-culturale.

Latifa Echakhch, There's tears, 2015 - installation view (courtesy Kaufmann Repetto)
Latifa Echakhch, There’s tears, 2015 – installation view (courtesy Kaufmann Repetto)
Latifa Echakhch ricorre spesso all’utilizzo dell’inchiostro per la creazione dei suoi lavori. Da sempre associato all’idea della scrittura, la forza dirompente del pensiero dell’artista sta nel fatto di utilizzare questo medium per la realizzazione di messaggi non verbali, ma non per questo meno potenti.
Ne è esempio l’operaThere’s tears dove, attraverso un gesto insieme poetico e concettuale, l’artista trasforma le tele dei quadri in finestre che incorniciano la realtà, rappresentata dai fogli di giornale che le ricoprono completamente. Il rendere questi ultimi illeggibili vuole simboleggiare la perdita del controllo della ragione sul mondo contingente e, al tempo stesso, una reazione violenta ai dolorosi ed ingiusti contenuti dei quotidiani che trasforma la perdita di significato in un sentimento di lutto.
Latifa Echakhch, There's tears, 2015 - installation view (courtesy Kaufmann Repetto)
Latifa Echakhch, There’s tears, 2015 – installation view (courtesy Kaufmann Repetto)
Lo stesso sentimento di perdita e disagio è sapientemente evocato dalle nuvole nere che accompagnano le opere su tela e che, appese al soffito, sono calate fin quasi a toccare il pavimento. 
Le nuvole appaiono come i resti di una performance teatrale, le vestigia abbandonate di una rappresentazione all’apparenza innocente, ma che il tetro colore trasmuta in una minaccia incombente.
Attraverso questa serie di lavori, giocando con sensazioni opposte come sovversione e lutto, memoria e speranza, Latifa Echakhch vuole rispecchiare la complessità della vita e la sua inevitabile ambivalenza.
Latifa Echakhch, Untitled (black clouds), 2015 (courtesy Kaufmann Repetto)
Latifa Echakhch, Untitled (black clouds), 2015 (courtesy Kaufmann Repetto)
SCADE IL 28 MAG 15 cucchiaio
Latifa Echakhch | There's tears
Kaufmann Repetto
via di Porta Tenaglia, 7 Milano
martedì - sabato: 11.00 - 19.30
ingresso libero

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