Joan Mirò, Mère Ubu

Mère Ubu o Madre Ubu è un’imponente scultura in bronzo risalente al 1975 opera del maestro del Surrealismo Joan Mirò, donata dall’artista alla città di Milano nel ’76 e posta all’ingresso dell’Archivio di Stato. Una figura misteriosa e zoomorfa, con il volto d’uccello, il ventre ampio e concavo come una grotta, si erge su due zampe possenti percorsa da incisioni che richiamano i segni tipici delle tele dell’artista.

Mirò, Mére Ubu, 1975, Bronzo, Foto © Valeria Corbetta

Madre Ubu è la protagonista femminile nella pièce teatrale di Alfred Jarry “Ubu re” considerata un’anticipazione del movimento surrealista e del teatro dell’assurdo, messa in scena per la prima volta nel 1896. La commedia – in cui sono presenti numerosi riferimenti al Macbeth di Shakespeare – narra le avventure di Padre Ubu, “capitano dei dragoni”, ufficiale di fiducia di re Venceslao, che organizza un colpo di stato e uccide il re per impadronirsi del trono.

Istigatrice dell’ambizione distruttrice che muove il marito, l’intrigante e spaventosa Mere Ubu incarna la figura oscura del potere e della manipolazione psicologica, capace di giocare con le debolezze del re con estrema sottigliezza, come una spettrale e grottesca Lady Macbeth.

L’”Ubu re” ha ispirato anche altri artisti surrealisti come Max Ernst e Joan Mirò con numerose opere e disegni.

Mirò, Mére Ubu, 1975, Bronzo, Foto © Valeria Corbetta


Joan Mirò
Mére Ubu, 1975
via Senato 10
Milano

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