Izis. Il poeta della fotografia

Scade 6 APR 14

Roland Petit, 1950, dettaglio
Roland Petit, 1950, dettaglio

Izis Bidermanas aveva fatto del sogno il suo unico programma, nella vita come nella fotografia: ogni ritratto, ogni scatto, suo o di altri, era per lui un mistero da penetrare. Izis visse nelle sue immagini, sentendosi in comunione con le persone che fotografava e alle quali offriva una storia.

Lo spazio Oberdan presenta una retrospettiva che racconta la vita e l’opera di questo interessante fotografo dalle origini lituane che a soli 19 anni decide coraggiosamente di trasferirsi nella Parigi degli anni Trenta, affascinato dalla Ville Lumière e dai suoi artisti. Dopo difficili esperienze lavorative come stampatore ritoccatore in laboratori, si arruola nell’esercito francese per intraprendere una proficua esperienza di fotografo di guerra. Tornato in città nel 1945, inizia a produrre ritratti di grandi intellettuali, artisti e personaggi dello spettacolo, come André Breton, Albert Camus, Juliette Grecò, Brassaï e Marc Chagall.

Izis e Chagall si incontrano nel 1949 per un servizio di “Paris Match” e in breve tra i due nasce una duratura amicizia, malgrado la differenza di età (il fotografo era di 24 anni più giovane), la loro affinità presumibilmente derivava dalle esperienze biografiche – erano infatti entrambi nati da povere famiglie ebree dell’Europa dell’est – e da una vicinanza poetica legata al mondo onirico. Tra il 1963-64 infatti Izis è l’unico fotogiornalista ammesso dal pittore durante la realizzazione del soffitto dell’Operà di Parigi e nel 1969 il fotografo dedica all’amico pittore, un’intera opera, Le Monde de Chagall.

Biografia
IZIS, Izraël Bidermanas nasce a Marijampole, piccola città della Lituania, allora sotto il controllo russo, da una famiglia modesta che possedeva un negozio di porcellane. Nel 1918 dopo l’indipendenza della Lituania, cambia il suo nome in Izraëlis Bidermanas (la “z” del nome è dovuta a un errore dello stato civile). Dal 1930 si trasferisce a Parigi e durante la guerra è costretto a rifugiarsi con la famiglia nella regione del Limousin. Dopo liberazione di Limoges, nel ‘44, si arruola come fotografo di guerra realizzando ritratti straordinari. Finita la guerra ritorna a Parigi dove prosegue la sua attività di ritrattista e dal 1949 inizia a lavorare per Paris Match fin dal primo numero. Nel 1952 pubblica Charmes de Londres, frutto della sua fuga in Inghilterra con Jacques Prévert e l’anno successivo The Queen’s People, sull’incoronazione della regina Elisabetta II. Nel 1955 realizza, poi, Israël e dieci anni più tardi Le Cirque d’Izis, la migliore opera della sua ricca bibliografia, che rivela la sua passione per il mondo circense.

L'uomo con le bolle di sapone , Petticoat Lane, Middlesex Street, Whitechapel, 1952 circa
L’uomo con le bolle di sapone , Petticoat Lane, Middlesex Street, Whitechapel, 1952 circa
Izis. Il poeta della fotografia
SPAZIO OBERDAN
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
martedi e giovedi 10-22
mercoledi, venerdi, sabato, domenica 10-19.30
lunedi chiuso
Biglietti: € 8,00 intero, € 6,50 ridotto
€ 3,50 ridotto speciale
www.izis.it

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