Good news, bad news, no news

Scade il 10 NOV 12

Dan Perjovschi, Goog news, bad news, no news
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Vista dell’installazione Good news, bad news, no news (courtesy Kaufmann Repetto)

Nessuno legge i giornali di ieri. È da questo presupposto che nasce l’installazione site-specific realizzata da Dan Perjovschi (Sibiu, Romania, 1961) per la galleria Kaufmann Repetto di Milano. Dopo aver completamente rivestito tutti i muri dello spazio espositivo con vecchi fogli di quotidiani (italiani e stranieri) altrimenti destinati ad essere buttati, l’artista li rianima arricchendoli con i suoi familiari ed irriverenti disegni. In alcuni casi l’artista parte dal titolo del singolo articolo per poi riassumerne tutto il contenuto con una sola vignetta, ottenuta attraverso pochi tratti di indelebile nero; altre volte, invece, non resta vincolato al singolo articolo, ma usa le pagine dei giornali come semplice supporto all’espresione di generali riflessioni riguardanti la società contemporanea. Facendo ricorso ad un linguaggio da tutti facilmente recepibile, basato sulla potenza visiva delle immagini (più rapida e incisiva di mille parole) Perjovschi obbliga il suo interlocutore a riflettere sulla difficile realtà in cui vive, attraverso l’ironica verità delle sue vignette. Partendo dagli sviluppi economici e sociali che caratterizzano la società contemporanea l’artista ne propone, come suo solito, un tagliente ritratto, evidenziando i paradossi e le contraddizioni che la caratterizzano. “La mia idea non è quella di susciatre scandali o polemiche. È piuttosto far pensare le persone, farle riconosce nelle proprie opinioni. Se è possibile.”

Dall’annuncio del ritorno politico di Berlusconi, al rincaro del prezzo del petrolio, all’aumentare del debito e dei disordini civili in Spagna e Grecia, alle ultime innovazioni tecnologiche e allo scandaloso topless di Kate Middleton: qualsiasi notizia riportata sui rotocalchi può essere l’ispirazione per un nuovo disegno. “Mi interessa quello che succede in questo momento” dice l’artista “l’ispirazione mi arriva da ciò che leggo sui giornali, dalle notizie che catturo attraverso lo schermo di una tivù o via web”. La riflessione viene stimolata estrapolando, semplificando ed ingrandendo le informazioni che i media trasmettono continuamente ed ossessivamente e che, proprio per questo, vengono nella maggior parte dei casi ignorate o recepite con superficialità. Confrantandosi in tempo reale con l’attualità, Perjovschi vede nell’arte una piattaforma attraverso cui diffondere le proprie idee, non soggiacendo e travalicando i vincoli imposti dal mercato. Afferma infatti: “sostengo l’idea che un artista deve assumersi la resposabilità del proprio linguaggio e discorso. L’arte contemporanea in generale, è uno degli ultimi ambiti in cui c’è libertà di parola”. La scelta di fare del disegno la sua cifra stilistica dipende dalla scarsa libertà espressiva di cui l’artista godeva in Romania. Già all’inizio degli anni Ottanta, a seguito della censura imposta dal regime comunista che limitava notevolmente la libertà creativa e comunicativa, Perjovschi abbandona la pratica pittorica per avvicinarsi al walldrawing e alla vignetta, trovando in questi gli strumenti ottimali per comunicare in tempo diretto le proprie idee aggirando il controllo dell’autorità e al tempo stesso ottenendo una più rapida e diffusa circolazione di idee, destinata a raggiungere il più ampio numero di persone possibili.

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Chiude la mostra il doumentario Dan Perjovschi solo in Rome (Cinemabello, 23′) realizzato da Milo Adami in occasione della mostra personale dell’artista The crisis is (not) over, allestita presso il Macro di Roma. Un’ottima occasione per approfondire il pensiero e il modo in cui Perjovschi lavora, oltre che per meglio conoscere il suo approccio nei confronti della realtà che lo circonda.

Fotogramma del documentario Dan solo in Rome di Milo Adami.
Fotogramma del documentario Dan solo in Rome di Milo Adami.
Good news, bad news, no news
Kaufmann Repetto
Via di porta tenaglia 7, Milano
Lunedì su appuntamento
Martedì-Venerdì 11.00 – 19.30
Sabato 14.00-19.30
Ingresso gratuito

http://www.kaufmannrepetto.com
http://www.perjovschi.ro

 

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Vedi anche

Inserendosi all’interno del progetto satellite dell’edizione 2012 di Artissima (diretta da Sarah Cosulich Canarutto) per il quale è stato scelto l’ironico titolo It’s Not the End of the World – con il polivalente riferimento sia alla profezia Maya che alla difficile situazione del finanziamento alla cultura in Italia – dall’8 al 14 Ottobre Dan Perjovschi è stato impegnato nella realizzazione dell’installazione (al limite della performance) site-specific Ruin Politics, realizzata nel cortile di di Palazzo Madama a Torino e visibili fino all’8 Dicembre. Già sede del Senato durante il regno sabaudo, Palazzo Madama rappresenta il centro della città e per questo motivo è stato scelto per ospitare un artista che fa della critica sui costumi della società contemporanea il fulcro della sua ricerca. Intrappolato per una settimana sotto il pavimento di vetro che protegge le antiche rovine romane, Dan Perjovschi ha scritto e disegnato, al rovescio, le sue celebri vignette satiriche mentre sopra di lui passavano, scettici e curiosi, i turisti.

Dan Perjovschi, Ruin Politics, 2012 (foto Sabina Arena)

Una situazione al limite della sopportazione come l’artista stesso dichiara nell’intervista rilasciata a Stefano Bucci, inviato de La Lettura: “Quando si è ricchi e celebri è facile creare stando al calduccio, a casa propria, magari chiusi in un bel cubo bianco insonorizzato. Ma provate voi a inventarvi qualcosa di nuovo stando invece al freddo, sotto una lastra di vetro, sotto un gruppo di settantenni tedeschi che continua a accecarvi con i flash”. Come sempre ironica e pungente anche la scelta del titolo dell’installazione, Ruin Politics, in cui l’artista gioca sulla parola “ruin” che se da una parte vuole indicare il luogo fisico in cui Perjovschi si trova ad operare, dall’altra allude alla spiacevole situzione politica ed economica in cui non solo l’Italia, ma il mondo intero verte.

http://www.palazzomadamatorino.it
http://www.artissima.it

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