Fault Lines

Scade il 24 NOV 13

Il nostro ruolo di artisti forse consiste proprio nell’interpretare i sensi e i suoni e nel porre il corpo umano al centro della soggettività pubblica,  scoprendo le relazioni che legano gli individui alle varie forme di organizzazione del potere
Allora & Calzadilla

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Fault lines è la prima grande personale italiana di Allora & Calzadilla, coppia di artisti americani che lavora assieme dal 1995 e rappresenta una delle voci più impegnate del panorama artisitico internazionale.
Appositamente concepita per palazzo Cusani, l’esposizione presenta un’imponente selezione di lavori recenti e nuove produzioni che riflettono sul concetto di confine, inteso come linea fisica e simbolica che separa due mondi, facendosi limite, demarcazione, catalizzatore di tensione.
Passando da una sala all’altra si susseguono sculture sonore, performance, video e immagini che si intrecciano con la storia del luogo e con la cronaca dei nostri giorni, destabilizzandole e riordinandole secondo un ritmo narrativo che alterna sorpresa, poesia, umorismo ed epifanie.

Protagonista nella mostra e in quasi tutte le loro opere è la musica:

Il suono ha un ruolo importante in molte delle nostre opere. I suoni ci toccano, letteralmente. Le vibrazioni prodotte dalla musica e dal rumore muovono le ossa nelle nostre orecchie. La stimolazione dei sensi quindi procede prima a un livello fisico al quale poi il corpo risponde con sentimenti, emozioni e cognizioni.

All’interno di Fault lines è presente in varie forme: dall’installzione Sediments, sediments (figures of speech) in cui cantanti lirici, intrappolati in un gigantesco bozzolo di poliuretano, interpretano brani tratti dai più importanti discorsi pronunciati dai protagonisti della storia del Novecento, a Wakw up in cui un trombettista jazz reinterpreta la nota melodia della svegia militare, fino a Stop, repair, prepare: varation of ‘ode to joy’ for a prepared piano, durante la quale un pianista collocato al centro di un pianoforte, suona il quarto mivimento della sinfonia di Beethoven.

Le opere nascono dalla combinazione sperimentale di elementi e linguaggi diversi – scultura, fotografia, performance, musica, suoni e video – utilizzati come strumenti per esplorare le geografie psicologiche, politiche e sociali della cultura contemporanea globalizzata. Per Allora & Calzadilla, infatti, l’arte è un pretesto per indagare concetti chiave del nostro presente, quali l’identità nazionale, la democrazia, il potere, la libertà, la partecipazione e i cambiamenti sociali. E proprio da questo approccio nasce la scelta del titolo della mostra: Fault Lines – letteralmente linee di faglia – sono quelle fratture del suolo che si formano nel punto di incontro tra due masse rocciose in movimento, linee frastagliate, instabili, che nascondono fragilità profonde, pronte ad arrivare da un momento all’altro al punto di rottura.
Con un gioco di continue sovrapposizioni e sostituzioni, cambiamenti repentini e rotture, la coppia di artisti compone un mosaico di geografie instabili ed equilibri precari, in cui il corpo è terreno di confronto, di scontro, di scambio di energia, e strumento con cui connettersi al resto del mondo.

VEDI ANCHE

In occasione della 54^ Biennale di Venezia, Allora & Calzadilla sono stati chiamati a rappresentare gli Stati Uniti.

Rappresentare gli Stati Uniti è stato il più incredibile appuntamento al buio della nostra vita.
Siamo partiti da temi come il nazionalismo, la competizione, la guerra e il commercio globale e siamo arrivati a questa conclusione, la nostra conclusione

Tutto il progetto espositivo è stato chiamato “Gloria”, perchè è un termine polisemantico facilmete adattabile sia al campo religioso, che militare, che olimpionico che estetico; a ciò si aggiunge la volontà di enfatizzare il sentimento di splendore e nazionalismo, ben radicati nel popolo americano.
Tra le numerose opere esposte, quelle che hanno suscitato maggior interesse da parte della critica sono state

> TRACK AND FIELD

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L’installazione, posizionata di fronte al padiglione degli Stati Uniti, era realizzata da un carro armato militare capovolto e trasformato in una surrele macchima da palestra. Un atleta membro dell’ Usa Track & Fild (un corpo del governo nazionale specializzato in gare podistiche e maratone) correva su un tapis roulant, posizionato sopra i cingolati del carro armato, ironizzando in tal modo contro le mire espansionistiche degli Stati Uniti.

> ALGORITHM

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L’installazione combina assieme un organo e un bancomat, la cui identità – in un primo momento – restava nascosta ai visitatori che, entrando nel padiglione, vedevano solo il retro dell’organo. Per ogni operazione di prelievo eseguita, l’organo produceva diverse note o accordi, di diverso volume, la cui formazione dipendeva dai tasti schiacciati durante l’inserimento del proprio codice pin.

ALLORA & CALZADILLA | FAULT LINES.
Fondazione Trussardi
via Brera 15, Milano
lunedì-domenica 10.00 – 20.00
Ingresso gratuito
http://www.fondazionenicolatrussardi.com

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