Con i tuoi occhi

Domenica 18 Novembre, davanti alle colonne di San Lorenzo a Milano, ha preso luogo il progetto artistico Con i tuoi occhi curato da Francesca Guerisoli e pensato come segno di protesta nei confronti delle violenze condotte sulle donne. Attraverso l’intervento artisitico di Elina Chauvet, Marta Lodola e Chiara Mu, artiste da sempre attente alle tematiche contemporanee, si è cercato di sensibilizzare il pubblico su un problema sociale molto presente, ma purtroppo ancora poco contrastato.

Zapato rojos (foto di Davide Sala)

L’installazione Zapatos Rojos (read shose) dell’artista messicana Elina Chauvet nasce nel 2010 a seguito dell’aumento spropositato di donne scomparse in Ciudad Juarez, paese nativo dell’artista, collocato tra Messico e Stati Uniti d’America. Con l’aumentare della presenza dei militari in città, sono aumentate di conseguenza anche le violenze sulle donne e gli annunci di scomparsa. Elina decide perciò di dare voce a questi avvenimenti posizionando più di trecento scarpe rosse, una per ogni donna scomparsa nel suo paese, in una delle principali starde del suo paese. La stessa installazione è ora riproposta in uno dei punti nevralgici della città milanese.

Elina Chauvet, Zapatos rojos (foto di Monica Mazzoleni)
Nella sua performance Marta Lodola ha indossato ritmicamente una dopo l’altra decine di collane, usate alla stregua di catene come simbolo delle costrizioni sociali e degli stereotipi a cui la donna è obbligata a sottostare. La collana, uno dei simboli di seduzione e femminilità, viene perciò usata provocatoriamente dall’artista, invitando ciascuna donna a liberarsi dalle catene che limitano le sue scelte.
performance di Marta Lodola

Chiara Mu, ispirandosi a storie di violenza sulle donne realmente accadute, con la performance Stigma ha proposto un intervento relazionale che ha coinvolto esclusivamente la componente maschile dei passanti. Facendo ricorso alla provocazione emotiva e fisica, con le sue performace guida lo spettatore ad una complice esposizione del sè, creando un interventi site-specific basati su un dialettico rapporto di scambio.

Chiara Mu, Stigma (foto di Alessandra Scarazzato)
©Your Own Guide
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