Il giornalismo illustrato di Pietro Bestetti

Di Elena Spagnoli

La Sala del Tesoro del Castello Sforzesco ospita fino al 07 dicembre una mostra dedicata all’artista Pietro Bestetti: Il giornalismo illustrato di Pietro Bestetti (1977 – 2000).

P. Bestetti, 1997 Meilleurs voeux, L’Express (courtesy
P. Bestetti, 1997 Meilleurs voeux, L’Express (courtesy

Nato a Mantova nel 1943, si forma alla Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco; nella sua lunga attività artistica ha lavorato e prodotto per diverse testate italiane ed estere tra cui La Repubblica, L’Espresso, Graphis, The New York Times. Un ritorno al Castello quello dell’artista, pensato e medito: egli ha donato alla Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli un nucleo di opere, accompagnate dai disegni preparatori, che caratterizza la sua attività di illustratore. Di questo materiale è stato attuato un complessivo regesto e sono state successivamente scelte per questa rassegna cento copertine realizzate tra il 1977 e il 1993 per Il Mondo, rivista di economia e politica. Il settimanale, fondato nel 1949 da Gianni Mazzocchi e diretto da Mario Pannunzio, si delineava come un periodico di cultura laica, anticonformista e indipendente; nel 1969 viene acquisito da Rizzoli e, sotto la direzione di Paolo Panerai, assume un taglio strettamente economico-politico.

Tratto distintivo dei disegni di Bestetti è l’analisi, attraverso un’apparente semplicità tecnica, della situazione sociale ed economica italiana ed internazionale. I suoi disegni sono caratterizzati da un segno grafico lineare ed efficace, reso attraverso l’uso di colori tenui e mediante l’inserimento di collages. Ogni tavola descrive episodi in cui dominano incertezza, insipienza, malessere sociale. L’immagine da pura forma estetica diventa essa stessa messaggio informativo e giornalistico: teste anonime vengono riempite da Bestetti di significati di volta in volta differenti; sagome della Lira e del Dollaro divengono segnale e allegoria della precaria situazione economica; paesaggi spogli, svuotati dalla presenza sociale dell’uomo e con una natura quasi inesistente, rimossi da ogni coordinata spazio-temporale, sono abitati da figure essenziali, dai tratti geometrici: il risultato evidenzia un clima di assoluta incertezza e precarietà.
Riproposte oggi, queste copertine non perdono la loro attualità. Il visitatore viene portato attraverso di esse a calarsi in quei decenni di incertezza politica e sociale italiana e a riflettere sulle possibili analogie col giorno d’oggi. Ma il loro valore non si esaurisce nel significato di cui si fanno portatrici; Bestetti attinge infatti al patrimonio artistico che lo ha preceduto: Klee, Carrà e la Metafisica e strutture iconografiche che affondano nella tradizione classica.

La mostra è stata suddivisa cercando di enucleare alcune delle tematiche affrontate da Il Mono:: Economia in primis, tasse, lavoro, critica sociale, e uno sguardo all’attività editoriale di Pietro Bestetti al di fuori del settimanale economico.

Scade il 07 DIC 15
Il giornalismo illustrato di Pietro Bestetticucchiaio
Castello Sforzesco 
Piazza Castello, Milano
Ingresso gratuito
http://www.milanocastello.it

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