Crash! ogni sogno infranto

Scade il 7 APR 13

di Chiara Ciurlia

Il Castello Visconteo di Pavia presenta la mostra antologica Crash! Ogni sogno infranto dedicata all’artista Athos Collura. E’ possibile ammirare circa un’ottantina di opere, tra dipinti e installazioni, che segnano le tappe fondamentali di un eclettico percorso scandito dalla presenza di linguaggi diversi come la pittura, il collage, la scultura e la scenografia.
Un viaggio alla scoperta del mondo creativo di quest’artista siciliano, nato a Grotte (Agrigento) nel 1940 e milanese d’adozione, che si apre con i lavori degli anni ’60 caratterizzati da una pittura a pennellate generose e dense e dal collage, quale originale espressione di denuncia politica e sociale. Seguono le opere degli anni ’70 appartenenti ai cicli denominati “Interni/esterni”, nelle quali la donna è rappresentata secondo un gusto di ascendenza pop che ricorda le figure di Roy Lichtenstein.

Collura gioca a creare contrasti temporali e stilistici, come nell’opera Vento dell’Ovest 1977, in cui l’immagine di una signorina alla moda associata al prodotto simbolo della cultura di massa, la Coca-Cola, è incastonata in una cornice lignea, in un rapporto ossimorico tra sacro e profano. Gli anni ’70 inaugurano il periodo psichedelico dell’artista il quale fu uno degli esponenti più audaci del panorama italiano. Oltre ai dipinti realizzati con vivaci colori fluorescenti, vere e proprie visioni deliranti dell’inconscio umano, la mostra offre l’occasione di immergersi a 360 gradi nell’immaginario onirico di Collura con la “Stanza dei Pavoni”. Si tratta di una camera da sogno ricostruita per l’occasione, in cui il visitatore può perdersi in un’atmosfera sospesa nel tempo, popolata da forme multicolore e vortici di luce.

Il percorso prosegue con le opere d’ispirazione metafisica e surreale, raccolte nel ciclo “Confini”, degli anni ’80-’90. Pizzi e merletti, squarci sulla natura mediterranea, frutti succosi e citazioni archeologiche del mondo classico sono i leitmotiv che concorrono alla costruzione di quella particolare imagerie tipica delle opere di Collura e testimonia il forte legame con le sue radici. Paesaggi silenti nei quali elementi anatomici femminili convivono con la presenza del quotidiano – i panni stesi, una semplice mela – caricandosi di un’intensa valenza simbolica che diviene, a poco a poco, riflesso sbiadito della verità, teatrino della finzione di tutto ciò che ci circonda.

Negli ultimi tempi l’artista si è dedicato alla riflessione intorno alla mercificazione dell’arte, sfociata poi nella creazione delle opere del ciclo “Visual Codex”. Il codice a barre, simbolo del consumismo del nostro tempo, invade i dipinti in una dinamica di contrasti in cui la natura è prossima a soccombere. La degenerazione è in atto, solo l’artista può porre fine a questo crudele meccanismo. Attraverso la dissacratoria performance svolta in occasione dell’inaugurazione della mostra, il 9 marzo 2013 alle ore 18:50, Athos Collura sigla così la fine del ciclo “Visual codex”. “Crash”, il sogno si è definitivamente infranto… quali saranno ora i nuovi confini?

Crash! Ogni sogno infranto | Athos Collura
MUSEI CIVICI DI PAVIA
Castello Visconteo
viale XI Febbraio 35, Pavia
martedì – domenica 10-17.50
Intero € 5,00, Mostra + Musei Civici € 6,00
Gratuito per visitatori fino a 26 anni

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