Andy Warhol’s Stardust

Scade il 08 SET 13

Un artista è uno che produce cose di cui la gente non ha bisogno ma che lui – per qualche ragione – pensa sia una buona idea dargli.
A. Warhol

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6tsamNxGC9U]  – Clicca “PLAY” per ascolta l’album mentre guardi la mostra –

Dopo il successo riscosso dalla mostra Conversation dello scorso anno, Museo del Novecento e Bank of America Merrill Lynch segnano una nuova collaborazione ospitando al pian terreno del museo milanese alcune delle stampe più significative firmate da Andy Warhol.
Padre induscusso della pop art, personaggio eccentricamente geniale, la mostra vuole essere una carrellata cronologica delle sue più note serigrafie, partendo dalle celebri serie delle Campbell’s Soup e dei Flowers  fino a Grapes e Space fruits. Il percorso mette in luce la produzione seriale delle stampe – nate per essere vendute – realizzate in gran parte dagli assistenti della Factory ma ritoccate fino alla spasmodica attenzione dallo steso Warhol. L’idea della serialità, dell’oggetto di consumo, ben si rispecchia nella scelta espositiva: le stampe si susseguono allineate l’una accanto all’altra lungo un corridoio, rievocando così la corsia di un supermarket, con la merce ordinatamente esposta sui ripiani. Quello che ne emerge è una visione orizzontale, dove i ritratti di personaggi celebri si affiancano a quelli inventati di fumetti o di cartoni animati, perchè fermarsi alla superficie rende tutti sufficientemente attraenti e, soprattutto, importanti allo stesso modo. La polvere di stelle evocata dal titolo non si riferisce solo alla polvere di diamante utilizzata in molte delle sue stampe, ma è la capacità di Warhol di creare dal nulla icone scintillanti e immortali.

per approfondire:

Parola di artista

  • POP. ANDY WARHOL RACCONTA GLI ANNI SESSANTA
    – A. Warhol e P.Hackett, ed. Zero, 2008, pag. 348 –

 A metà strada tra la solita scontata autobiografia e una trascrizione diaristica, l’opera scritta a quattro mani da Warhol e al sua segretaria Pat Hackett è un sicuro punto di riferimento per chi voglia conoscere i retroscena che hanno portato alla creazione di un fenomeno culturale destinato a stravolgere l’intero panorama occidentale.
Suddiviso per annate, attraverso aneddoti ironicamente spietati, Andy Warhol racconta in prima persona e senza peli sulla lingua pensieri e scelte, incontri ed esperienze vissute nel corso degli anni Sessanta. Punto di partenza imprescindibile è il trasferimento nella Grande Mela nel 1949, tra le dificcoltà iniziali e il desiderio di entrare a far parte del giro di artisti coltivati da Leo Castelli e dalla sua compagna Ileana Sonnabend. Da lì in poi si susseguono l’esperienza della Factory e il suo percorso di ricerca artistica (dal cinema alla pittura), la storia della formazione dei Velvet Underground & Nico e la costruzione del loro mito, le feste e gli incontri con artisti e amici, il tutto intervallato dalla quotidianità e dal resoconto dei grandi eventi storici (l’uccisione di Kennedy in primis) che permettono di rivivere appieno i ruggenti anni Sessanta.

Dicono di lui

  • ANDY WARHOL
    – V. Bockris, ed. Odoya, 2010, pag. 450 –

Come riuscì Warhol a raggiungere la sua enorme notorietà? Il noto biografo Victor Bockris tenta di spiegarlo in questa colossale biografia costruita minuziosamente sulla base di esperienze personali, interviste fatte alla famiglia, agli amici e ai colleghi del padre della pop art. Collega di Warhol per molti anni e suo grande amico, Bockris fornisce una visione caleidoscopica sull’eclettica personalità di artista, regista, editore e manager che caratterizzano Warhol, descrivendo non solo lo sviluppo estetico e artistico che lo ha portato a costruire una vera e propria fortuna, ma affrontando anche la controversa questione dei rapporti interpersonali, dei suoi amanti e dei suoi amici.

Per uno sguardo critico

  • ANDY WARHOL
    – A. Danto, ed. Einaudi, 2010, pag. 150 –

In questo saggio critico, giocato su un doppio sguardo rivolto sia alla questione estetica che a quella culturale, il critico d’arte Arthur Danto dimostra come Andy Warhol abbia ridefinito radicalmente la questione dell’arte, obbligando con le sue celebri Brillo Boxes e lattine Campbell a domandarsi quali siano i confini dell’arte, cosa possa essere considerato come tale e cosa, invece, no.
Ricostruendo l’evoluzione personale, artistica e filosofica di Warhol, le reazioni del pubblico e della critica al suo primo apparire sull’effervescente scena culturale americana, i rapporti con artisti quali Jasper Johns e Robert Rauschenberg fino alla nascita della Factory, Danto offre al lettore una precisa lettura delle sue opere piú emblematiche, le loro implicazioni sociali e filosofiche, lo scarto rispetto a precedenti esperienze artistiche di rottura quali quella di Duchamp e i paralleli con successori come Jeff Koons.

Rapido e indolore

  • ANDY WARHOL SUPERSTAR. SCHEMI E SPECCHI DI UN ARTISTA
    – L. Scarlini, ed. Johan&Levi, 2012, pag.48 –

In questo libro Luca Scarlini scandaglia i mille volti di Warhol in relazione alla sua immagine e alla produzione di opere per il piccolo e grande schermo (dai film, alla pubblicità fino alle apparizioni televisive).
Breve ma non per questo superficiale, Scarilini traccia il percorso che ha sancito lo status di divo per Warhol proponendo un excursus tra le varie esperienze e figure che lo hanno accompagnato e che sono diventate parte integrante del suo immaginario, prima tra tutte l’attrice e sua musa Edie Segwick.

Botta e risposta

  • SARO’ IL TUO SPECCHIO. INTERVISTE AD ANDY WARHOL.
    – A. Cueff, ed. Hopefulmonster, 1900, pag. 340 –

Il libro è una raccolta di interviste inedite che lo storico dell’arte Alain Cueff a fatto ad Andy Warhol con lo scopo di offre una smentita sui luoghi comuni che hanno messo in ombra il genio dell’artista e la forze singolare della suo opera.
Se Warhol ha fatto di tutto per far credere che dentro le sue immagini vi fosse il nulla, che lui stesso non avesse un granché da dire, attraverso questo viaggio intimo e privato si rivela un Warhol estremamente lucido e manipolatore che non ha niente da spartire con il ritratto di un uomo divertente e superficiale, eccentrico e mondano cui l’immaginario comune ci ha da sempre abituato.

Illustrati

  • ANDY WARHOL MUSIC SHOW.
    La prima discografia illustrata dedicata al genio della pop art.
    Bianca Martinelli, ed. Castelvecchi, 2011, pag. 256 –

Libro pensato per indagare uno degli aspetti meno conosciuto della poliedrica attività di Andy Warhol. Concentrandosi esclusiavemente sul personale e coinvolgente rapporto che l’artista pop ebbe con la musica, Bianca Martinelli raccoglie in questo volume oltre sessanta copertine, realizzate tra il 1949 e il 1987, per un impatto visivo di rara potenza e incredibile forza comunicativa. Dalla storica banana del celebre Lp dei Velvet Underground fino all’artwork dedicato ai Rolling Stones di “Love You Live”, passando per immagini meno note come quelle create per Loredana Berte e Miguel Bosé, pagina dopo pagina si riscoprono copertine memorabili che hanno fatto la storia della discografia.

Andy Warhol’s Stardust. 
Stampe dalla collezione Bank of America Merrill Lynch.
MUSEO DEL 900
via Marconi 1, Milano
Lunedì  14.30 – 19.30
Mar. Mer. Ven. dom.  9.30 – 19.30
Gio. Sab.  9.30 – 22.30
Ingresso gratuito ogni giorno a partire da due ore prima dalla chiusura del Museo.
Ogni venerdì gratis dalle 15.30.
http://www.museodelnovecento.org

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