Affordable Art Fair

Non voglio Arte per pochi, non più di quanto voglia l’Istruzione per pochi o la Libertà per pochi
William Morris

Foto di Valeria Corbetta.


Affordable Art Fair
è nata da un’idea di Will Ramsy che, deciso a creare un collegamento tra il crescente interesse per l’arte contemporanea e il sistema delle gallerie di Londra, nel 1996 aprì la Will’s Art Warehouse nel sud ovest di Londra. L’obiettivo era quello di concentrarsi su artisti relativamente poco conosciuti – ai quali non era necessario pagare un tributo per la loro reputazione – e offrire agli acquirenti opere con prezzi modesti e alla portata di tutti. Il successo ottenuto da questo primo espermento fu talmente grande che Ramsy decise di portare il suo approccio ad un livello successivo e, nell’ottobre del 1999, lanciò la prima Affordable Art Fair a Battersea Park a Londra. A questa seguì un’altra edizione nel 2001 e da allora l’Affordable Art Fair è diventata un fenomeno globale con fiere che hanno luogo ad Amsterdam, Bristol, Bruxelles, New York, Milano, Singapore, Amburgo, Città del Messico, Roma, Seattle, Stoccolma e Hong Kong.

Dal 07 al 10 marzo, nei grandi spazi del Superstudio più, Milano ha ospitato  la terza edizione della fiera che ha creato migliaia di giovani collezionisti nel mondo, offrendo come di consueto un programma dinamico e aperto a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’arte contemporanea ma anche diretto a collezionisti esperti in cerca di novità. La formula vincente di Affordable Art Fair, infatti, è che tutti possono trovare qualcosa che rispecchi i propri gusti, indipendentemente dalle proprie conoscenze artistiche e, soprattutto, a portata di tutte le tasche: più di 75 gallerie internazionali con opere d’arte dai 100 ai 5000 euro per soddisfare gusti e budget diversi. Quanto mai attuale, il tema dell’affordabilty e della democratizzazione dell’arte è quello che contraddistingue questa fiera dove l’accessibilità nei contenuti, con prezzi sempre esposti e tante occasioni di approfondimento, incontra l’accessibilità nei costi.

Diversi gli spazi presenti, dallo Young Talents (riservato ad artisti tutti rigorosamente under 35) che permette ai giovani di crescere confrontandosi con un pubblico molto vasto, a quello dedicato alla città di Milano (curato da Denis Curti, Direttore di Contrasto Milano e Vicedirettore di Forma) che ospita 15 opere realizzate ad hoc da grandi e giovani fotografi che interpretano la cittò con sguardo personale: Aprile, Barbieri, Benedusi, Berengo Gardin, Cicardini, Cocco, Donghi, Giannini, Lucerni, Menazzi Moretti, Quirico, Rovatti, Rovatti Studihrad e Vinci permetteranno, attraverso la vendita delle loro fotografie, di raccogliere fondi per sostenere i progetti istituzionali di AIL Milano.

La novità di questa terza edizione è Affordable Art Project che, per la prima volta, presenta al pubblico della fiera le opere di designer emergenti, capaci di coniugare funzionalità, estetica e innovazione. Uno stand a loro dedicato presenta al pubblico le opere di Johnny Hermann, capace di trasformare la lavorazione artigianale del legno in design irriverente, Giacomo Mondini, che fa del riciclo creativo il suo tratto distintivo, Cleto Munari, instancabile sperimentatore di combinazioni originali tra forme e materia e Mimmo Paladino che presenta uno specchio stampato, metafora perfetta dell’oggetto di design che si presta all’arte.

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