A tutti i pittori ho chiesto l’autoritratto

scade il 08 SET 13

Che gioia profonda mi danno i quadri,
se avessi soldi non farei altro che comprare quadri.
Zavattini

zavattini

m
Inevitabilmente il nome di Zavattini è legato alla letteratura e al cinema. Dopo il clamoroso esordio nel 1931 con il libro Parliamo tanto di me, nel 1934 si avvicina al mondo del cinema in qualità di soggettista e sceneggiatore arrivando nel 1939 a collaborare con De Sica, con il quale realizza alcuni di quelli che sono diventati dei capolavori del neorealismo italiano: da Ladri di biciclette a Miracolo a Milano (tratto, tra l’altro, dal suo libro Totò il buono).
Ciò che forse risulta essere meno nota è la sua attività artistica alla quale si dedicò sempre con passione, rivestendo parimenti il ruolo di pittore che quello di accantito collezionista. E’ dal 1941 che inizia la sua personale quanto strana raccolta: non potendosi permettere quadri grandi perchè costavano troppo si inventa il collezionismo di opere minime, come lui le definiva. In circa quarant’anni arriva a possedere quasi millecinquecento pezzi, tutti 8×10 cm. Se le dimensioni dell’opera erano decise a priopri dal committente, all’artista era lasciata la più assoluta libertà espressiva, senza porre vincoli nè di tecnica nè di soggetto.
Numerosi furono gli artisti che decisero di prendere parte all’iniziativa: Fontana, Burri, Balla, De Chirico, Savinio, Capogrossi, Severini, Rosai, Casorati, Sironi, Mafai, Soffici, De Pisis, Campigli, Afro, Consagra, Depero, Guttuso, Sassu, Dorazio, Manzù, Leoncillo, Melotti, Marini, Schifano, Vedova, Rotella, Festa, Turcato, Munari, Pistoletto, Plessi, solo per citarne alcuni.
Ogni dipinto appare opera singola e autonoma, esemplare raro nella produzione dell’autore, e allo stesso tempo parte di una serie, anch’essa unica nel suo genere.

All’interno di questa straordinaria raccolta si colloca la serie di autoritratti richiesti da Zavattini ai suoi amici pittori, di cui un consistente nucleo di centocinquantadue tele è stato acquisito nel 2008 dalla Pinacoteca di Brera a seguito dello smembramento della collezione Zavattini avvenuta nel 1979 per volere dello stesso, costretto da ragioni economiche.
Conservati per anni in deposito e recentemente sottoposti ad accurato restauro – e ripristino delle cornici originali, perdute al momento della vendita – cinquatadue degli splendidi autoritratti minimi di Brera sono presentati per la prima volta al pubblico, accompaganti da un un ricco corpus di testimonianze documentali cartacee e video a conferma del viscerale rapporto che legava Zavattini e al mondo dell’arte.

A tutti i pittori ho chiesto l’autoritratto.
PINACOTECA DI BRERA
via brera 24, Milano
martedì – domenica  08.30 – 19.50
Biglietto intero € 10
Biglietto ridotto € 7
http://www.brera.beniculturali.it

[googlemaps https://maps.google.it/maps?oe=utf-8&client=firefox-a&q=Via+Brera,+28&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Brera,+28,+Milano&gl=it&t=m&ll=45.471989,9.187746&spn=0.028891,0.054932&z=14&iwloc=A&output=embed&w=640&h=480]

Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.