Zed1, CuciMilano

CuciMilano è li nuovo (immenso) intervento di street art che Zed1 regala al capoluogo meneghino. Lo realizza nel 2017 in occasione della Design Week sul muro del Madama Hostel, ma dopo solo cinque mesi, la sua esistenza viene messa a dura prova: l’agenzia pubblicitaria rinnoverebbe il contratto di locazione della parete a patto che il proprietario dello stabile accetti di cambiare i due cartelloni esistenti con uno di dimensioni ben maggiori, andando così a cancellare completamente il lavoro di Zed1.

Ed è qui che, inaspettatamente, si scatena una mobilitazione generale per la salvaguardia del wall: iniziative di crowfounding spuntano in modo autonomo da più parti e associazioni culturali devolvono il ricavato di visite guidate a tema street art al Madama Hostel; il tam tam mediatico rincara la dose e, in breve, CuciMilano è salvo.

Zed1, CuciMilano (foto Alessia Ballabio)

Zed1, CuciMilano – dettaglio (foti Alessia Ballabio)

Ad oggi CuciMilano troneggia sul Madama Hostel in via Benaco (dove, tra l’altro, trovate un’altra opera di Zed1) e ha tutti i tratti che caratterizzano il modus operandi dello street artist: una linea sinuosa ed elegante definisce la figura della sarta intenta a cucire tra loro bandiere di tutto il mondo a biscione milanese. Un omaggio a Milano città della moda e a Milano città multietnica; un monito (forse) a incentivare lo scambio e l’apertura verso il diverso e il nuovo, a partire dall’internazinalità che caratterizza luoghi di aggregazione come, appunto, possono essere gli ostelli.

 


Zed1
CuciMilano, 2017
via Benaco

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