Yayoi Kusama, Alice in wonderland

Nel lontano 1865 il matematico e reverendo Charles Lutwidge Dodgson, ben più noto con lo speudonimo di Lewis Carroll, dava alla stampa quello che è diventato uno dei capisaldi della letteratura per l’infanzia: Alice nel paese delle meraviglie.

Fu l’illustratore inglese John Tenniel (fino ad allora occupato a realizzare vignette satiriche per “Punch”) il primo a trasporre in immagini quel misterioso e bizzarro universo nato dalla fantasia dello scrittore inglese. Da lì in avanti molti sono stati gli artisti e gli illustratori che si sono fatti stregare dal fascino dei surreali personaggi e dei visionari paesaggi descritti con cura e ironia da Carroll: da Leonard Weisgard a Salvator Dalì, passando da Magritte e Max Ernst, fino ad arrivare alle contemporanee e gotiche trasposizioni di Suzy Lee e Tim Burton.

“Io, Kusama, sono la moderna Alice nel paese delle meraviglie. Come Alice, che passa attraverso uno specchio, ho aperto un mondo di fantasia e libertà. Anche voi potete unirvi alla mia danza avventurosa di vita”

A un anno dalla mostra “Alice in wonderland” (allestita al Mart di Rovereto) tocca ora a Yayoi Kusama dar vita a quel mondo incantato. Il risultato è la contestualizzazione delle allucinogene vicende di Alice in uno scenario pop psichedelico caratterizzato dagli immancabili e numerosissimi pois, cifra stilistica e marchio di riconoscimento della celebre artista giapponese.

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La lettura che Kusama dà del racconto di Carroll è del tutto innovativa e si pone completamente agli antipodi nei confornti della tradizione.  A differenza dei suoi predecessori, l’artista giapponese, non veste i panni dell’illustratrice onniscente, esterna ai fatti narrati dalla storia ma, per favorire un maggior coinvolgimento emotivo da parte del lettore, si immedesima nella stessa Alice. Per questo motivo compie l’audace scelta di non ritrarre mai la piccola protagonista, al fine di mostrare in prima persona attraverso i suoi occhi il surreale mondo nel quale si trova costretta a vivere. Non meno curiosa e sorprendente è la scelta di non rappresentare i personaggi più importanti del racconto, limitandosi ad evorcarli attraverso gli oggetti che ne rappresentano il tratto distintivo. È così che, se il Bianconigilo e il Brucaliffo non compaio nemmeno, al posto del Cappellaio Matto troviamo solo il suo cappello e ad indossare i panni dello Stregatto solo il suo enigmatico sorriso.

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Sfogliando l’Alice nel paese delle meraviglie illustrato da Yayoi Kusama pare evidente che il vero protagonista è, in realtà, il mondo naturale descritto nelle varie poesie, canzoni ed indovinelli che si rincorrono tra le varie pagine del libro. Fiori, farfalle, frutta, animali veri ed immaginari: l’attenzione dell’artista è totalmente concentrata su di loro. Dando vita solamente al backgrund, agli elementi che fanno da cornice alla storia, si dà  la possibilità ad ogni lettore di figurarsi il proprio paese delle meraviglie, lasciando libero spazio alla fantasia individuale.

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Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
Illustrato da YAYOI KUSAMA
Ed. Orecchio Acerbo, 2013
pag. 182
cartaceo € 30

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