Orticanoodles, Kraser e ReFreshInk, Open the cages

Pappagalli, tigri, gorilla e altri animali campeggiano dall’ottobre 2014 sui muri della sede milanese del WWF, a pochi passi da Corso Garibaldi. L’intervento pittorico a capo di famosi street artist (lo spagnolo Kraser e gli italiani Orticanoodles e ReFreshInk) è stato realizzato in occasione di BRERART, una manifestazione dedicata all’arte contemporanea che, tra gli altri obiettivi, aveva quello di rilanciare il ruolo di pratiche artistiche urban e street all’interno della nostra società.


Open the cages, aprire le gabbie. Mai titolo è stato più diretto e conciso. Un monito a spalancare non solo le gabbie fisiche in cui gli animali vengono rinchiusi, ma anche (e forse sopratutto) quelle che bloccano e imprigionano le nostre menti in visioni strette e utiliarie. L’iniziativa vuole sottolineare l’urgenza di rivedere la condizione di superiorità in cui l’uomo si è messo e dalla quale si sente autorizzato a commettere crimini inauditi contro la natura, gli animali e l’ambiente, deturpando gli equilibri e ignorando il rispetto per altri esseri viventi con i quali spartiamo, in maniera iniqua, le risorse e la bellezza del pianeta.
Nella realizzazione dei wall gli stili dei tre street artist dialogano armoniosamente fra loro, fondendosi e completandosi vicendevolemente; si origina così un’opera a sei mani, nella quale è a volte difficile (se non superfluo) stabilire dove finisce l’intervento di uno, per lasciar posto a quello dell’altro.

Orticanoodles e ReFreshInk, dettaglio (photo © Miriam Sironi) Orticanoodles e ReFreshInk, dettaglio (Foto Miriam Sironi)

Kraser (photo © Miriam Sironi) Kraser (foto Miriam Sironi)

Kraser, dettaglio (photo © Miriam Sironi) Kraser, dettaglio (foto Miriam Sironi)

Orticanoodles

Nascosti dietro questo pseudonimo Walter Contipelli e Alessandra Montanari sono oggi tra gli street artisti più famosi in Italia e all’estero. Adottando lo stencil come loro marchio di fabbrica si muovono da anni verso uno stile ricco di dettagli, al quale affiancano una costante ricerca espressiva che si traduce, di fatto, in una sperimentazione cromatica. Proprio il colore si impone come elemento dominante nel loro lavoro, portandoli alla produzione di pezzi di enorme potenza visiva, siano essi su muro o tela.

Kraser

Nato in Spagna nel 1977, dal 2009 si trasferisce a Milano dove attualmente risiede. Affacciatosi sin da giovanissimo nel mondo della street art, i suoi interventi risultano essere influenzati da diversi movimenti artistici, tra cui il Surrealismo. Ricorrono nei suoi lavori concetti ironici e onirici che fanno riferimento alla società contemporanea, la cui interpretazione è rimessa nalla sensibilità di ogni spettatore.

ReFreshInk

Attivo a partire dai primi anni Novanta, prima nell’ambiente del writing e poi in quello dei graffiti, lo stile di ReFreshInk oltrepassa gli stilemi classici di questa pratica per cercare linguaggi iconografici più complessi e stratificati. I suoi interventi si ispirano al mondo naturale e, nello specifico, a quello animale che reinterpreta utilizzando colori sgargianti e colature sui quali giustappone elementi formali, figure geometriche e scritte.

Orticanoodles e ReFreshInk (photo © Miriam Sironi) ReFreshInk e Orticanoodles (foto  Miriam Sironi)

Kraser e Orticanoodles (photo © Miriam Sironi) Kraser, ReFreshInk e Orticanoodles (foto Miriam Sironi)


Orticanoodles, Kraser, ReFreshInk
Open the cages, 2014

via Tommaso da Cazzaniga
Milano

 

Tags: