Vincent

La prima cosa che viene in mente parlando di Van Gogh è la sua instancabile e tormentata genialità. Artista rivoluzionario – e come tale poco compreso ai suoi tempi – nella sua breve esistenza è arrivato a prodourre 864 tele, più di mille disegni e una quantità incalcolabile di schizzi iniziati e mai conclusi.

Diventato ormai una personalità centrale e indiscussa per la storia e lo sviluppo dell’arte contemporanea, l’illustrarice olandese Barbara Stok gli rende omaggio con un graphic novel (la cui pubblicazione italiana è a cura di Bao Publishing) in cui con ironia e semplicità ripercorre la travagliata vita dell’artista, dagli esordi ad Arles al tragico suicidio nelle campagne di Auvers.

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Sono due i cardini attorno ai quali il volume ruota: l’indissolubile rapporto di fiducia e affetto che lega Van Ghog al fratello Theo (che sarà pure il suo mercante d’arte) e la sua spasmodica necessità di creare una comune artistica nella casa gialla di Arles, un atelier in cui gli artisti potessero lavorare assieme e gettare le fondamenta per la nascita di una nuova arte.
Attraverso uno stile asciutto e diretto le immagini riescono spesso a comunicare anche senza bisogno di essere accompagnate da alcuna didascalia; ne sono un esempio le pagine in cui l’illustratrice ripropone i celebri quadri dipinti da Van Gogh reinterpretandoli con il suo stile piatto e ben definito, ipotizzando in alcuni casi le circostanze che ne hanno determinato la nascita.
Ciò che stupisce di più leggendo Vincent è la delicatezza con cui Barbara Stok tratta l’aspetto emotivo dell’artista olandese: evitando di cadere nel melodrammatico riesce perfettamenre a rendere l’idea del tormento interiore vissuto da Van Gogh, riuscendo a strappare un sorriso al lettore pur senza sminuire la serietà della situazione.

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Barbara Stok
VINCENT
Bao Publishing, 2014
pag 141
size 17×23
cartaceo Eu 15.00

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