“Villaggio operaio” di via Lincoln

Via Lincoln (nella zona di piazza Cinque Giornate) è una strada di qualche centinaio di metri o poco più che solamente in pochi – non solo turisti ma anche milanesi – conoscono. Testimonianza intatta di una Milano scomparsa, una deviazione consigliata dagli itinerari più noti, un piccolo “quartiere nel quartiere” composto interamente da villette multicolore e giardini coloratissimi. Un vero rainbow distrect!

Via Abramo Lincoln. Foto di Alessia Ballabio

Per capire le origini di questo quartiere faremo un salto indietro, nella storia della città fino alla costruzione della prima ferrovia che raggiunse Milano, nella prima metà dell’ottocento e più precisamente nel novembre del 1839, secondo un progetto autorizzato da Ferdinando I d’Austria.
A questa seguirono la costruzione delle prime stazioni a iniziare da quella di Porta Nuova che per ragioni di sicurezza venne edificata fuori dalle mura spagnole – che al tempo venivano ancora chiuse la sera – appena fuori da Porta Nuova presso il ponte delle Gabelle. L’edificio fu realizzato in stile neoclassico e restò in servizio assai poco sostituito, già nel 1850, dall’edificio tutt’ora esistente in via Melchiorre Gioia, attualmente caserma della Guardia di Finanza. La costruzione di questa nuova stazione si rese necessaria a causa del rapido sviluppo delle ferrovie che portò alla realizzazione di una linea per il collegamento con Como, rendendo la vecchia stazione non più adatta per dimensioni e collocazione.

Vista del quartiere. Foto di Alessia Ballabio

Vista del quartiere. Foto di Alessia Ballabio

Poco dopo, nel 1846, fu inaugurata la seconda stazione, quella di Porta Tosa (oggi Vittoria), per il collegamento di Milano con Treviglio e da lì a Venezia. A causa dei problemi economici della Imperial Regia Privilegiata Ferrovia Lombardo-Veneta Ferdinandea che stava costruendo la linea, la stazione edificata non fu quella prevista dal progetto dell’ingegnere Giovanni Milani ma un edificio provvisorio come inizialmente lo furono tutte le stazioni della Ferdinandea.

Nel numero del periodico “Cosmorama pittorico del 21 marzo 1846, in cui venne fatta la cronaca del giorno dell’inaugurazione della linea ferroviaria, la stazione non viene neppure descritta. L’unico cenno riferisce di una: “provvisoria Stazione addobbata all’infretta di vago padiglione […] i viaggiatori nella nuova stazione di Porta Tosa disponevano di maggiori comodità grazie alla presenza del “Caffè Gnocchi”, che svolgeva funzioni di biglietteria, sala d’attesa, toilettes“. Contrariamente alle stazioni delle altre città però, lo stato di provvisorietà rimase tale fino alla dismissione e al suo successivo smantellamento.

Nel 1864, con l’apertura della stazione centrale, l’intero nodo ferroviario cittadino fu riconfigurato, chiudendo anche Porta Tosa. Nel luglio 1883 tutta l’area della dismessa stazione venne venduta alla Società edificatrice di abitazioni operaie che fra gli anni 1884 e il 1892 costruisce, senza tuttavia terminarlo, il quartiere operaio oggi noto come villaggio operaio di via Lincoln, su progetto dell’ing. Luigi Mazzocchi. L’attuale via Lincoln rappresenta un interessante testimonianza dell’urbanizzazione “per ferrovieri” che in quel tempo veniva realizzata per accogliere chi si occupava del funzionamento di tutto l’apparato.

Vista del quartiere, un dettaglio. Foto di Alessia Ballabio

Vista del quartiere. Foto di Alessia Ballabio

Un esperimento purtroppo isolato, un quartiere verde a prezzi accessibili, primo tentativo di costruire un angolo di città ideale. Ne rimane traccia nelle abitazioni rimaste che per la loro unicità divennero ben presto un angolo di colore a cielo aperto. Percorrendo i vialetti scoprirete anche dei piccoli giardini che si aprono all’interno dei cortili. Gli orti di un tempo sono infatti diventati angoli di verde e meravigliosi scorci da cartolina. Tra roseti e alberi da frutto non sarà facile ricordarsi di essere a Milano, e forse la magia del quartiere è proprio questa.

“Villaggio operaio” di via Lincoln
via Lincoln, 20129 Milano
Una passeggiata virtuale qui!

 

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