Scanno 1957-1959

Scade il 01 FEB 13

“Scanno è un paese da favola, di gente semplice, dove è bello il contrasto fra mucche, galline e persone; tra strade bianche e figure nere, tra bianche mura e neri mantelli. Ho cercato di fermare alcune di quelle immagini, per dare anche agli altri l’emozione che ho provato di fronte a un mondo ancora intatto e spontaneo. Ho fatto tutte queste foto con una velocità bassa, perché le immagini venissero un po’ mosse, per rendere magico questo mondo. Ho sbiancato i fondi annerendo le figure, ed ho creato spazi vuoti utilizzando i grigi per mantenere l’equilibrio dell’immagine”.

Mario Giacomellli

Mario Giacomelli, Scanno, 1957  (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957 (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)

Scanno è un piccolo paese dell’Abruzzo, incastonato tra le pendici dei Monti Marsicani. Il fascino che la sua genuinità e atemporalità aveva suscitato sui più grandi fotografi (Henri Cartier Bresson e Gianni Berengo Gardin in primis) nel 1957 colpisce anche Mario Giacomelli. Per due anni il fotografo si immerge in quella realtà contadina e primordiale, così lontana dall’imminente boom economico e dai suoi facili costumi, immortalando nei suoi scatti i fantasmi di un mondo che stava per scomparire. Scegliendo tempi di esposizione lunghi aumentando i bianchi e caricando molto i neri, Giacomelli ottiene nelle sue fotografie un’effetto di mosso molto suggestivo che permette di trasformare persone reali in presenze aleatorie e sfuggenti. Il creare contrasti così netti, che permettano di far risaltare la grana e la consistenza della carta, corrisponde a una precisa scleta artistica, come lo stesso fotografo afferma nel suo manifesto : “[…] il bianco mangiato, il nero chiuso sono come esplosione del pensiero che dà durata all’immagine, perché si spiritualizzi in armonia con la materia, con la realtà, per documentare  l’interiorità, il dramma della vita”.

Mario Giacomelli, Scanno, 1957  (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957 (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957  (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957 (© Simone Giacomelli, courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957  (© Simone Giacomelli , courtesy Photology Milano)
Mario Giacomelli, Scanno, 1957 (© Simone Giacomelli, courtesy Photology Milano)

Per approfondimenti:

Tanti sono i fotografi che, nel corso degli anni, si sono lasciati amaliare dall’irreale atmosfera di Scanno. Il primo è stato Henry Cartier Bresson tra il 1951 e il 1953 durante il suo viaggio in Europa, seguito poi da Gianni Berengo Gardin, Giovanni Bucci, Ferdinando Scianna, Yoko Yamamoto, Mario Cresci e molti altri. Gli scatti di tutti questi grandi fotografi sono stati raccolti da Renzo Frontoni nel libro Obiettivo Scanno (ed. Marsilio, Venezia, 1997).

Mario Giacomelli. Scanno 1957-1959
PHOTOLOGY
Via della Moscova 25, Milano
Lunedì – Venerdì  11.00-19.00
Chiuso fino al 06 Gennaio
Ingresso gratuito
http://www.photology.com
http://www.mariogiacomelli.it

©Your Own Guide

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