Piero Portaluppi, Casa Buonarroti

Testo di Stefano De Crescenzo

Piero Portaluppi, Casa Buonarroti Edificio per abitazioni e uffici, foto di Stefano De Crescenzo

Il progetto del Portaluppi coinvolge direttamente l’edifico all’interno delle meccaniche di sviluppo urbano della città, permettendo alla circolazione di attraversarne direttamente il corpo centrale costruito a ponte sopra Via Salvini. La facciata tripartita richiama i modelli rinascimentali di palazzo urbano con lo scopo di ricucire la continuità dei fronti di Corso Venezia. Tale richiamo viene però stravolto dal fatto che al posto dell’androne di ingresso, da sempre luogo privato, vi sia una strada, luogo pubblico per eccellenza. Nonostante l’edificio faccia ancora largo uso di citazioni classiche finemente elaborate, in esso appare già il germe di un’architettura moderna che vede l’edificio come parte integrante della città e delle sue funzioni che in quegli anni si sta sviluppando nell’ancora giovane movimento moderno.

Piero Portaluppi, Casa Buonarroti Edificio per abitazioni e uffici, foto di Stefano De Crescenzo

 

Piero Portaluppi, Casa Buonarroti Edificio per abitazioni e uffici, foto di Stefano De Crescenzo


Piero Portaluppi
Casa Buonarroti
Edificio per abitazioni e uffici, 1926-1930
via Tommaso Salvini 1,2,3,4, angolo C. Venezia
Milano

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