Paolo Mezzanotte, Palazzo della Borsa

Il palazzo della Borsa – anche detto Palazzo Mezzanotte – colpisce subito per la sua monumentale facciata in puro stile Novecento, alta 36 metri e realizzata in blocchi di marmo travertino. Alla base e sulla sommità ospita le sculture di Leone Lodi e Geminiano Cibau raffiguranti i quattro elementi naturali, considerati fonti della ricchezza economica.

Paolo Mezzanotte, Palazzo della Borsa.

Tutta la finitura esterna è in blocchi di travertino, alternato nei fianchi dal cotto a vista, dove spicca la targa in marmo raffigurante le vestigia del Teatro Romano affiorato durante la fase di costruzione del palazzo.

Targa con i resti del teatro romano, parete laterale.

L’architetto Mezzanotte cura personalmente anche il desing interno degli uffici, dedicandosi alla progettazione di scrivanie, sedie, lampade e appendiabiti.

All’interno del palazzo, la sala più importante è la grande Sala delle Grida, luogo dove si eseguivano le contrattazioni “a chiamata” illuminata dall’alto attraverso un grande velario in vetro inciso raffigurante la volta celeste e le sue costellazioni, realizzato su disegno di Gio Ponti dal celebre vetraio d’arte ticinese Pietro Chiesa (1892-1948).

Gio Ponti, Velario della Sala delle Grida. Credit: Marco Barbieri

L’area principale riservata alle contrattazioni, la cosiddetta Sala delle Grida, era stata dotata delle più moderne innovazioni tecnologiche: un tabellone meccanico per segnare i prezzi, linee telefoniche per comunicare con l’esterno, ascensori a chiamata simultanea. Un altro spazio importante per le contrattazioni era il “parco buoi”, una balconata sul lato destro del parterre riservato alla clientela privata, che attraverso urla, gesti o passaggi di bigliettini, dava indicazioni agli operatori sugli ordini d’acquisto o di vendita che agivano nella sala sottostante. Proprio la presenza del “parco buoi”, faceva della Borsa di Milano, assieme a quella di Parigi, la più avanzata tra quelle europee; esse erano le uniche a prevedere un luogo appositamente riservato al pubblico.

Lo scalone d’onore elicoidale disegnato da Mezzanotte è in cemento armato rivestito di marmo di Carrara venato. Alla sua base vi è una fontana circolare ricavata con tessere di mosaico azzurro e oro.

Paolo Mezzanotte, Scalone d’onore.

Gio Ponti, La Fioraia. Credit: Marco Barbieri

Nel piano seminterrato, decorato con maioliche artistiche disegnate da Giò Ponti, all’epoca Direttore Artistico della Richard Ginori. Il motivo proposto sulle ceramiche era di natura allegorica: sei figure femminili, simboli dell’antico mercato dei Grani e dei Cereali e alberi stilizzati ornati con fiori, pesci e volatili che alludevano all’abbondanza e alla ricchezza.


Paolo Mezzanotte,
Palazzo della Borsa 1927 -1932
Piazza Affari
Milano

 

 

 

 

 

 

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