Ossuccio: il Sacro Monte

Il Sacro monte di Ossuccio, fa parte del circuito dei nove omonimi siti di Piemonte e Lombardia inseriti nei beni tutelati dall’Unesco a partire dal 2003.

La nascita e le diffusione dei Sacri Monti prende piede a partire dalla fine del Quattrocento, soprattutto nel Nord Italia; l’obbiettivo era offrire ai pellegrini e ai fedeli un’alternativa più sicura rispetto ai lunghi, cari, e poco sicuri viaggi in Terra Santa. Attraverso un percorso di meditazione e preghiera che si snoda lungo le pendici di un monte, il fedele passa da una cappella all’altra ripercorrendo le tappe della Passione di Gesù o, in alternativa, della vita della Vergine.
Oggi oltre che luoghi di culto, i Sacri Monti sono riconsociuti anche come luoghi di interesse storico, artistico e culturare; pensate che l’ultimo censimento effettuato nel 2001 ha consentito di individuare più di 1800 siti in tutta Europa.

Sacro Monte di Ossuccio (foto Miriam Sironi)

Veduta dal Sacromonte (foto Miriam Sironi)

Trascurando i ben più conosciuti Sacri Monti di Varese e di Varalllo, il Sacro Monte di Ossuccio è sicuramente una tappa consigliata per una gita fuoriporta. Situato in collina, circondato da campi e piantagioni di ulivi, il Sacromonte della Beata Vergine del Soccorso è di facile accesso e offre costanti affacci sul lago di Como e sull’isola Comacina, raggiungibile tra l’altro dal lido di Ossuccio.

TIPS: vi consigliamo di parcheggiare nello spazio antestante il Sacro Monte e di fare poi due possi anche ad Ossuccio per non perdervi lo spendido campanile romanico già visibile lungo la strada.

Campanile di Ossuccio (foto Miriam Sironi)

Il Sacromonte della Beata Verginie è composto da quattordici cappelle in stile barocco che sono state realizzate tra il 1635 e il 1710 su iniziativa dei Francescani e sovvenzionate delle nobili famiglie locali. Ciascuna è dedicata a un mistero del rosario e si sviluppano lungo un percorso acensionale che culmina con il santuario dedicato all’Assunzione della Vergine Maria.
Ogni cappella è animata da statue in stucco e terracotta realizzate da diversi artisti: Agostino Silva, Carlo Gaffuri e Innocenzo Torriani.
Le statue, a grandezza naturale, sono abbigliate secondo i costumi popolari e signorili, ticpi della zona in quel tempo; in questo modo il fedele si poteva meglio immedesimare con la scena rappresentata davanti a lui, entrando in totale comunione con essa.

Sacro Monte di Ossuccio (foto Miriam Sironi)

Sacro Monte di Ossuccio (foto Miriam Sironi)

Sacro Monte di Ossuccio (foto Miriam Sironi)

Tags: