Orto Botanico di Brera, smarTown

Nella cornice della mostra-evento HOUSE IN MOTION (16-28 aprile), promossa dalla rivista INTERNI presso l’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera ospita SmarTown, installazione ideata da Mario Cucinella Architects e SOS-School of Sustainability con Eni gas e luce e Centrica Hive Limited.

 L’Orto Botanico di Brera ospita SmarTown, foto Valeria Corbetta

Il progetto trasforma l’Orto Botanico in una green city, in cui i visitatori sono incoraggiati a immergersi in una realtà urbana utopica, interattiva e poetica. Interpretando il giardino settecentesco come una  città contemporanea, i visitatori possono immergersi in una scenografia popolata da 700 mini case di luce. A livello poetico, l’installazione vuole rappresentare la bellezza intangibile dell’energia, mentre a livello concettuale le piccole abitazioni dotate di ultime tecnologie smart invitano i visitatori a riflettere sul consumo sostenibile dell’energia.

Mario Cucinella, architetto italiano è considerato tra i più importanti progettisti oggi attivi in Europa. Eccellenza architettonica, edilizia sostenibile e uso razionale dell’energia sono tra le principali tematiche del lavoro e della sua ricerca, consapevole dell’impatto positivo che ogni edificio può avere nella rigenerazione dell’ambiente circostante (naturale, urbano e socio-economico), da sempre incoraggia l’adozione di un linguaggio progettuale capace di esprimere la bellezza e la ricchezza delle culture locali.

Installazione ideata da Mario Cucinella Architects e SOS-School of Sustainability, foto Valeria Corbetta

Si laurea in architettura presso l’Università di Genova nel 1986. Suo Relatore è il professore e architetto Giancarlo De Carlo (RIBA Royal Gold Medal 1993). Dal 1987 al 1992 lavora con Renzo Piano (Pritzker Award 1998) – già architetto di fama mondiale – alla Renzo Piano Building Workshop, prima a Genova e poi a Parigi. Fonda Mario Cucinella Architects (MCA) a Parigi nel 1992 e poi a Bologna nel 1999, dove continua oggi ad operare con uno staff di 60 architetti, ingegneri ed esperti di sostenibilità.

L’aspetto sociale è parte integrante della vita e del lavoro di Cucinella. Nel 2012, fonda Building Green Futures (BGF), un’organizzazione no-profit il cui obiettivo è quello di fondere cultura ambientale e tecnologia per ricreare un’architettura che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell’ambiente. Progetto simbolo di BGF è la Kuwait School, a Gaza, sviluppata in partnership con UNRWA (l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso ai rifugiati e profughi palestinesi e del Medio Oriente). Nel 2014 collabora in qualità di tutor con Renzo Piano, Senatore a Vita, al progetto G124 per il recupero delle periferie in Italia. E’ attualmente Direttore del Comitato Scientifico di PLEA (Passive and Low Energy Architecture).  Con l’obiettivo di una scuola volta alla formazione di nuove figure professionali nel campo della sostenibilità, nel 2015 costituisce a Bologna S.O.S. – School of Sustainability.

Orto Botanico di Brera, via Fratelli Gabba 10
16-22 aprile, dalle ore 10 alle 23
23-27 aprile, dalle ore 10 alle 22
28 aprile, dalle ore 10 alle18

Veduta dell’Orto Botanico di Brera, foto Valeria Corbetta

L’orto Botanico di Brera, nasce come “Hortus Œcomomicus” in analogia a quello del Collegium Theresianum di Vienna. Il responsabile dell’Orto doveva insegnare la Botanica agli allievi del Ginnasio di Brera. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera, poco lontana. Il progetto, affidato a Padre Fulgenzio Vitman prevedeva la divisione del giardino in tre grandi aree: una destinata ad aiuole per ogni tipo di piante secondo la classificazione di Linneo, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Il progetto di queste ultime fu certamente discusso con Piermarini, ma eseguito da Vitman.

Con l’avvento dei francesi viene fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto: mentre nel periodo austriaco le finalità erano essenzialmente didattiche, in quello francese si cercò di trasformarlo in luogo di ritrovo per la cittadinanza, introducendo anche piante esotiche ornamentali. Alla caduta di Napoleone nel 1814, e col ritorno degli austriaci non vi furono grandi cambiamenti né per Palazzo Brera né per l’Orto Botanico.

Attualmente l’Orto Botanico di Brera è un Museo universitario con la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Tale modello prevedeva la trasformazione di Palazzo Brera e quindi delle istituzioni in esso presenti, in un luogo di elaborazione e di sintesi di saperi diversi. Per questa ragione l’Università degli Studi di Milano sin dagli inizi degli anni ’80 del ‘900 si è fatta promotrice di progetti e iniziative che salvaguardassero il patrimonio storico-scientifico e storico-naturalistico di Palazzo Brera. Dunque non solo conservazione del bene storico ma diffusione di cultura scientifica

La scenografia popolata da 700 mini case di luce, foto Valeria Corbetta

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