Orticanoodles, Pao, Ivan, Milano Wall Art

L’iniziativa Milano WallArt rientra tra quelle curate dal Progetto Arcadia per celebrare il 140° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini.
L’idea nasce dall’esigenza di riqualificare l’accesso dell’ospedale e la vicina piazza attraverso un grosso progetto di arte pubblica che vede coinvolti tre degli street artist più attivi sul territorio milanese: Pao, Ivan e gli Orticanoodles.

Lavorando ciascuno in modo individuale e su una differente sede, i tre artisti hanno contribuito a ridare vita a un’intera zona della città – così da rendere più piacevole il soggiorno nell’area pedonale in questione – e donando a Milano tre nuovi pezzi di street art che finalmente, almeno questa volta, non corrono il rischio di venire rimossi.
Il progetto prevede anche la riqualificazione del giardino interno dell’ospedale che, dal 1704, è stato punto di ritrovo del gruppo milanese dell’Accademia dell’Arcadia. Il vasto giardino (in quel period con aiuole, viali, piante rare, fontane e grandi serre) era sede di feste, balli, banchetti e intrattenimenti letterari. Il restyling godrà della collaborazione di street artist che, in continuità con quanto già realizzato all’esterno, interverranno con creatività e colore sulle grigie aree di cemento del cortile ospedaliero.

Pao
via Gaetano Pini

L’intervento di Pao parte dallo studio cromatico degli elementi, sia naturali che artificiali, che caratterizzano l’ambiente urbano. Il risultato è un wall composto da pattern astratti che vogliono rappresentare la contraddizione come indispensabile stimolo vitale per giungere ad una visione altra, che sia la somma di opposti che si attraggono. Su un fondo molto rigoroso e geometrico, formato da cubi colorati si sovrappongono, infatti, forme molto più libere e tondeggianti che spezzano e al tempo stesso arricchiscono il rigido pattern sottostante.

il wall di Pao in via photo © Miriam Sironi Pao, via Gaetano Pini (foto di Miriam Sironi)

Pao, via Gaetano Pini - dettaglio, (photo © Miriam Sironi) Pao, via Gaetano Pini – dettaglio, (foto di Miriam Sironi)

Ivan
via san Calimero

Posizionato sull’ingresso dell’Archivio Diocesano l’intervento di Ivan intende trasportare all’esterno quello che è contenuto all’interno dell’archivio: il sapere.
Il muro si trasforma così in un muro parlante in cui l’artista traccia usando il gotico carattere del Fraktur (nato come elegante scrittura di corte) parole che sono per lui fondamento di memoria e identità collettiva. Se da una parte troviamo parole che identificano il suo lavoro (poesia, assalto, strada) dall’altro ne troviamo altre legate al sentire comune (diocesi, collettivo, comune, impegno, condivisione, collettivo) passando per quelle legate all’edificio che le ospita (racconto, scrittura, scoperta, sapere) pere finire con quelle che si fanno portatrici di un messaggio per le generazioni future (azione, domani, custodire).

Ivan, (photo © Miriam Sironi) Ivan, Archivio Diocesano, (foto di Miriam Sironi)

ivan pini Ivan, Archivio diocesano, (foto di Miriam Sironi)

Orticanoodles
piazza Andrea Ferrari

L’intervento di Orticanoodles si sviluppa lungo piazza Andrea Ferrari e Via Mercalli: una striscia lunga 600 metri che ospita una carrellata di ritratti dei personaggi della cultura milanese. Da Alda Merini, a Dario Fò e Jannacci, i volti sono accompagnati da citazioni (loro o di altri illustri personaggi) sul bello e sul vero. Un opera di forte impatto visivo che celebra l’intera città di Milano attraverso alcuni dei protagonisti della sua storia e della sua cultura, lasciati come monito per il presente e il futuro.

Orticanoodles, piazza , (photo © Miriam Sironi) Orticanoodles, piazza Andrea Ferrari (foto di Miriam Sironi)

Orticanoodles, pizza , (photo © Miriam Sironi) Orticanoodles, pizza Andrea Ferrari – dettaglio (foto di Miriam Sironi)

Orticanoodles, via Giuseppe Mercalli – dettaglio, foto Valeria Corbetta yourownguide.com

 


Orticanoodles, Pao, Ivan
Milano Wall Art, 2014

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