MEMOS: A proposito della moda in questo millennio

La mostra, realizzata presso il Museo Poldi Pezzoli dalla Camera Nazionale della Moda italiana,  vuole innescare una serie di riflessioni sulla moda contemporanea, sulle sue qualità e sui suoi attributi. La curatrice Maria Luisa Frisa, ha scelto di ispirarsi alle suggestioni delle Lezioni Americane di Italo Calvino, che l’autore avrebbe dovuto tenere nell’autunno del 1985 all’Università di Harvard, pubblicate postume dalla moglie con il titolo: Six Memos for the Next Millenium.

Courtesy of Museo Poldi Pezzoli

Il museo, nel fulcro del tessuto urbano milanese, è stato scelto anche in passato come sede di mostre di moda, tra cui: 1922-1943: Vent’anni di moda italiana (1980) a cura di Grazietta Butazzi, in collaborazione con le Raccolte Storiche, Costume Moda Immagine di Palazzo Morando.

Sempre sensibile ai contributi di artisti e pensatori provenienti da tutta Europa, il conte Gian Giacomo Poldi Pezzoli spaziava negli interessi dall’armeria alla pittura, dai tessuti e arazzi ai vetri e alle ceramiche, dalle oreficerie alle arti applicate. Nella collezione del museo si possono ammirare, pezzi unici, realizzati per lo più a mano, con materiali pregiati, che si sposano perfettamente con la tradizione sartoriale della moda italiana.

Courtesy of Museo Poldi Pezzoli

Gian Giacomo Poldi Pezzoli, figlio di Rosa Trivulzio, esponente di una delle famiglie milanesi più influenti e vivaci dal punto di vista intellettuale nell’Ottocento, aveva potuto assimilare sin dalla tenera età, il gusto per il bello e per la cultura.

Ereditati palazzo e patrimonio, aveva ampliato la collezione di famiglia e nel 1846 aveva iniziato importanti lavori di rifacimento dei suoi appartamenti. La scelta stilistica era ricaduta sull’eclettismo degli stili che apportò un gusto Barocco, primo Rinascimento e trecentesco agli ambienti. Le sale vennero concepite per accogliere quadri e arredi, come una moderna galleria d’arte, più che una vera e propria casa.

Courtesy of Museo Poldi Pezzoli

Un’altra grande passione del conte si rivelò la politica: fervente sostenitore dei moti rivoluzionari durante il 1848, al ritorno degli austriaci venne esiliato. Questa fu l’occasione per un viaggio di un anno in Europa, decisivo per l’aggiornamento e l’ampliamento delle sue conoscenze.

Quando Gian Giacomo Poldi Pezzoli morì nel 1879 l’amministrazione e la direzione furono affidate all’amico professor Bertini, allora direttore della Pinacoteca di Brera, che accrebbe la raccolta con diversi acquisti.
Aperta al pubblico nel 1881, Poldi Pezzoli è una delle più importanti e famose case-museo del mondo, a pochi passi dalla Scala e dalle vie del quadrilatero della moda.

 

21 febbraio – 4 maggio
MEMOS: A proposito della moda in questo millennio
Museo Poldi Pezzoli

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