Mario Rossello, Il Volo di gabbiani

Camminando distrattamente per le vie del centro a Milano potreste imbattervi nell’opera di Mario Rossello Il Volo di gabbiani del 1993. Sulla facciata in marmo dal tono cromatico caldo dell’edificio di via Radegonda, si dispongono a semicerchio venti gabbiani in bronzo che volano in ogni direzione, animando la griglia regolare e geometrica dei lastroni rettangolari. Per vedere altre opere dell’autore è sufficiente entrare in Rinascente dove è custodito Il sole dentro di noi.

Mario Rosello, Il Volo di gabbiani, 1993, veduta all'esterno de La Rinascente a Milano Mario Rossello, Il Volo di gabbiani (foto Valeria Corbetta)
Mario Rosello, Il Volo di gabbiani, particolare, 1993, all'esterno de La Rinascente a Milano Mario Rossello, Il Volo di gabbiani – dettaglio (foto Valeria Corbetta)

Mario Rossello (Savona, 1927 – 2000) si forma come ceramista ad Albissola superiore. Le prime opere, che risalgono al 1954, sono influenzate probabilmente dal contatto con gli artisti conosciuti durante gli “Incontri internazionali della Ceramica”, organizzati da Asger Jorn e ai quali partecipano tra gli altri Aligi Sassu e Lucio Fontana. Nello stesso anno apre il suo primo studio a Milano avvicinandosi alla corrente della “Nuova figurazione”.

Negli anni Sessanta, a seguito di esperienze che lo mettono in contatto con la poetica dada e futurista, dà vita a una figurazione incentrata sui miti della tecnologia e della modernità: al Ciclo degli uomini robotizzati e dei Consigli di amministrazione si affiancano immagini di disastri ecologici.

Negli anni Settanta inizia ad affrontare il tema dell’ambiente naturale e artificiale con l’opera un chilometro di strada tra Albissola Mare e Savona, (35m x 2,10m) esposto nel 1927 al Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi, mentre nelle opere successive assume particolare importanza il tema del frammento naturalistico estrapolato dal paesaggio. Tra il 1970 e il ’74 soggiorna a Parigi, dove vive ancora significativi scambi culturali, compiendo inoltre viaggi di studio negli Stati Uniti e in Argentina.

Negli ultimi due decenni l’attenzione dell’artista savonese si allontana dalle sperimentazioni artistiche più estreme e dalle riflessioni storiche, per concentrarsi sulla figurazione paesaggistica che assume un ruolo primario in tutta la sua poetica successiva. “La sua pittura diviene minuziosa e sottile, assume un segno – riporta Flavio Caroli nella monografia edita da Skira dedicata all’artista – di matrice nipponica” nella rappresentazione di uccelli, alberi, cespugli, cieli colorati e onde, compensando “la mancanza di sogni che sembra pervadere il nostro tempo”.

Per maggiori informazioni:
– Flavio Caroli, Mario Rossello, Skira, Milano, 1996

Mario Rosello, Il Volo di gabbiani, particolare, 1993, all'esterno de La Rinascente a Milano Mario Rossello, Il Volo di gabbiani, particolare (foto Valeria Corbetta)Mario Rosello, Il Volo di gabbiani, 1993, veduta all'esterno de La Rinascente a Milano
Mario Rossello, Il Volo di gabbiani (foto Valeria Corbetta)


Mario Rossello
Volo di gabbiani,
1993
via Santa Radegonda 14
Milano.

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