Thibaud Herem, London deco

Thibaud Herem è un illustratore di architetture vecchio stile, in un’epoca in cui il disegno digitale la fa da padrone. Una voce fuori dal coro o meglio, una penna fuori dalla tastiera, che si prodiga nella minuziosa riproduzione di architetture o elementi architettonici usando solo matite, rapidi, inchiostro indiano e un’infinità di pazienza.


Sia che si tratti di libri, di quadri, di mappe o di illustrazioni per riviste, ciò che contraddistingue la sua produzione è la semplicità e l’attenzione che riversa in ogni progetto, sviluppato con tale precisione da ottenere il massimo effetto sia dal punto di vista estetico, che da quello informativo.
Nel suo ultimo lavoro, London Deco, Herem ci guida alla scoperta dei capolavori architettonici in stile art decò della capitale britannica. Un viaggio insolito che si tiene ben lontano dai celeberrimi monumenti ormai entrati nell’immaginario comune e dagli avveneristici progetti realizzati negli ultimi anni da alcune delle archistar di grido (dalla London Bridge Tower di Renzo Piano alla Orbit di Anish Kapoor) per riscoprire i maestosi ed elaborati edifici degli anni Trenta, veri capolavori architettonici ingiustamente dai più dimenticati.

La sua stessa struttura a leporello (o concertina) rivela chiaramente l’intentenzione di fare di London Deco non un semplice libro illustrato, ma una vera e propria guida turistica d’altri tempi. Il leporello, infatti, è una particolare forma tipografica che era molto comune in epoca vittoriana, usata soprattutto per i libri di viaggio o di souvenirs nei quali i viaggiatori potevano riprodurre le vedute dei panorami o dei luoghi che visitavano e prendere nota degli usi e costumi di cui venivano a conoscenza.
Caratteristica principale di questi manufatti è il fatto che non sono formati da fogli singoli, ma da un’ unica striscia di carta piegata su sé stessa a fisarmonica. In questo modo, aprendo completamente il libro, si ottiene una fila ininterrota di disegni che riproducono lo skyline architettonico della vecchia Londra; ogni edificio è accompagnato sul retro dalla sua silhouette e da un piccolo brano esplicativo, nel quale sono contenuti aneddotti sulla costruzione dell’edificio stesso.
Gli edifici fedelmente riprodotti da Thibaud Herem sono undici e tra questi spiccano la Hoover Factory, la BBC Broadcasting House, il Carlton Theatre e la Battersea Power Station, resa famosa per essere diventata la cover dell’album “Animals” dei Pink Floyd, inciso nel 1977.
Ciascun disegno è stato realizzato usando solo ed esclusivamente un rapidograph pen, senza nessuna aggiunta digitale e curato nei minimi dettagli a tal punto da sembrare un0incisione più che una semplice illustrazione.

LondonDeco_016


Thibaud Herem
LONDON DECO
Nobrow Press, 2013
pag. 24
cartaceo $ 27.79

Tags: