Double bind & Around

Juan Muñoz è stato indubbiamente uno dei maggiori protagonisti della scultura contemporanea degli ultimi decenni del Novecento. La mostra Double bind & around, ospitata fino ad agosto all’Hangar Bicocca, ripercorre la sua ventennale carriera attraverso quindici fra le installazioni e le sculture più significative della sua produzione.

Il focus dell’esposizione è rappresentato dall’installazione Double Bind, realizzata nel 2001 per la Turbine Hall della Tate Modern di Londra e mai esposta al pubblico successivamente.
Cardine della pratica artistica di Muñoz è la figura umana che, dopo essere stata esclusa dalle avanguradie artistiche da qualsiasi rappresentazione, torna finalmente ad occuprae il centro dello spazio architettonico e scultoreo
.

Marionette acrobati, ventriloqui, nani e ballerine sono alcuni dei personaggi che popolano i suoi lavori a fianco di figure anonime la cui presenza rimanda a scenari ambigui e contradditori, in cui i confini tra realtà e finizione si assottigliano lasciando spazio a immagini oscure, dalla forte carica psicologica e ansiosa immobilità. Bloccati nel loro mondo (spesso i suoi personaggi sono privi di gambe o piedi) le sculture di Muñoz evocano un chiaro senso di smarrimento ed isolamento che si carica di numerosi riferimenti letterari: da The Wastland di T. S. Eliot (a cui l’artista si ispira per la creazione dell’opera omonima), a Jeorge Luis Borges e Samuel Beckett.
Nei suoi lavori ciascuna figura
occupa uno spazio preciso, assume poste diverse e sembra essere fissata mentre conversa, osserva o ascolta fatti ed eventi che rimangono taciuti e irrimediabilmente incomprensibili all’osservatore.

Estragone: “E adesso che facciamo?”
Vladimiro: “Non lo so.”
Estragone: “Andiamocene.”
Vladimiro: “Allora andiamo?”
Estragone: “Andiamocene.”
Non si muovono.

– S. Beckett, Aspettando Godot –

SCADE IL 23 AGO 15 
Juan Muñoz, Double bind & around
Hangar Bicocca cucchiaio
via Chiese 2, Milano
giovedì - domenica: 11.00 - 23.00
ingresso gratuito
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