Jannis Kounellis, Senza Titolo

Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Arnaldo Pomodoro e l’Università degli Studi di Milano, è possibile vedere in via Festa del Perdono l’opera Untitled di Jannis Kounellis.

Realizzata inizialmente per la prima sede della Fondazione Pomodoro, l’opera è ora visitabile negli spazi del settore didattico di via Festa del Perdono 3.

Jannis Kounellis, Senza Titolo (2005), courtesy Fondazione Pomodoro

L’opera si inserisce perfettamente nell’architettura che la ospita in Statale, lo spazio progettato da Piero Portaluppi nei primi anni Cinquanta.

Una lunga putrella di ferro, montata in verticale, occupa in altezza tutto lo spazio, dal pavimento al soffitto. Sulla sua sommità è adagiata una grande risma di fogli da disegno, che piegandosi naturalmente verso il basso formano una sorta di capitello. Il ferro, come materiale grezzo e industriale e la struttura della putrella, come elemento che evoca la costruttività, ricorrono spesso nel lavoro di Kounellis, mentre i fogli da disegno rimandano all’attività tradizionale dell’artista.

Janis Kounellis, nato a Pireo nell’Attica, nel 1956, poco più che ventenne, lascia la Grecia e si trasferisce a Roma. Nella capitale italiana si iscrive all’Accademia di Belle Arti sotto la direzione di Toti Scialoja, al quale deve l’influenza dell’espressionismo astratto, che insieme all’arte informale costituisce il binomio fondamentale dal quale prende le mosse il suo percorso creativo. Esordisce nel 1960 allestendo a Roma la sua prima mostra personale alla galleria “La Tartaruga”.

Kounellis mostra subito un’urgenza comunicativa molto forte che lo porta al rifiuto di prospettive individualistiche ed estetizzanti e all’esaltazione del valore pubblico, collettivo del linguaggio artistico. Nelle installazioni realizzate dalla fine degli anni Sessanta innesca uno scontro dialettico tra la leggerezza, l’instabilità, la temporalità dell’elemento naturale e la pesantezza, la permanenza e la rigidità delle strutture industriali, rappresentate da superfici modulari in metallo dipinto di grigio. Kounellis partecipa alle mostre che contribuiscono all’elaborazione dell’Arte Povera. La sua adesione a questo movimento si traduce in un’autentica reinterpretazione della cultura antica in chiave contemporanea, in contrasto con la perdita di identità storica e politica del secondo dopoguerra.

Jannis Kounellis,
Senza Titolo (2005)
via Festa del Perdono, 3 – Settore didattico
Milano

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