Isola Design District

Dopo il grande successo della prima edizione torna, in occasione della Milano Design Week 2018, Isola Design District. Location nascoste, cortili privati e botteghe artigiane del quartiere ospitano giovani designer e brand emergenti, con mostre, installazioni, workshop ed eventi dal 17 al 22 Aprile.
Anche quest’anno il distretto sarà caratterizzato da una forte presenza internazionale, grazie all’adesione di designer provenienti da ogni parte del mondo. A fare da collante tra le esposizioni sarà il tema, definito in due parole, Rethinking Materials. L’obiettivo dell’organizzazione è infatti quello di mettere in mostra progetti che abbiano evidenziato la versatilità di determinati materiali: utilizzandoli per la prima volta in quest’ambito, con un’applicazione diversa da quella tradizionale o con un focus sull’ecosostenibilità.
Rispetto all’anno scorso, aumenteranno le attività locali e i luoghi simbolo del quartiere coinvolti, allargando il perimetro del distretto: Stecca 3.0 ne sarà l’Headquarter, con l’info point principale e la press lounge dedicata alla stampa, allestita da RivaViva.

• Nella zona esterna, proprio all’ombra del Bosco Verticale, i visitatori troveranno due installazioni: Urban Club – progetto delle aziende di arredo urbano sponsor dell’evento HELIOS ARREDO URBANO e VASART URBAN DESIGN, coadiuvate dallo studio Antonio Lanzillo & Partners – ovvero una collezione di arredi contemporanei per spazi pubblici.

Caracol Studio. 3D Printed Playground. Foto Alessia Ballabio

• L’altra installazione sarà 3D Printed Playground, progetto di Caracol Studio che propone la creazione live di un parco giochi per bambini, i cui componenti saranno stampati in 3D da un braccio robotico durante tutta la durata del Fuorisalone. Per realizzare le stampe il robot segue sinuosamente un percorso che deriva da un particolare processo di design parametrico ed utilizza materiali riciclati e riciclabili al 100%.

• Per la prima volta farà parte della Milano Design Week anche il Palazzo della Regione Lombardia, all’interno dei 4.000 mq coperti della Piazza Città di Lombardia, il designer e artista Stefano Rossetti, fondatore dell’agenzia creativa Isolana Pepe NyMi, con il suo Milan col coeur in man, una serie di installazioni di arredo urbano in alluminio riciclato ispirate all’amore della Città e delle sue istituzioni per il design. Ma non finisce qui: ci sarà anche Glimpses of German Design Trends, un progetto della Camera di Commercio Italo-Germanica, anch’essa sponsor dell’evento, che utilizzerà un container come area espositiva per presentare complementi d’arredo ideati e realizzati da giovani talenti tedeschi.
Inoltre, il panoramico 39° piano del Palazzo sarà eccezionalmente aperto per tutta la settimana e ospiterà la mostra Design Answers, organizzata insieme ad ADI Lombardia, con una selezione di oggetti premiati nelle varie edizioni del Compasso d’Oro.

• Nell’angolo opposto del quartiere, allo Spazio Maraniello di viale Stelvio 66, Brut, un gruppo di sei designer emergenti provenienti dal Belgio, farà il suo debutto alla Milano Design Week con Bold Movements & Emotions Beyond Functionality. I componenti del collettivo Ben Storms, Bram Vanderbeke, Cedric Etienne, Charlotte Jonckheer, Linda Freya Tangelder e Nel Verbeke hanno scelto il carbone come elemento principale dell’esposizione, materia prima – in stretta relazione con la storia industriale del Belgio – che verrà utilizzata per creare un paesaggio da cui emergeranno diversi livelli e strutture per presentare i singoli lavori.

• Alla Galleria Giuseppe Pero, in via Porro Lambertenghi 3, i visitatori troveranno un altro collettivo, questa volta italo-brasiliano: Giorgio Bonaguro, Ronald Scliar Sasson e Gustavo Martini. I tre designer hanno deciso di sviluppare Marble Stories, un progetto comune di esposizione in cui i loro stili dialogano per raccontare storie differenti intorno ad un unico prezioso materiale: il marmo. I progetti sono stati realizzati da Marimar srl con Savoia Marmi, importanti realtà nella lavorazione della pietra, coordinate da AS.MA.VE. (Consorzio Marmisti Veronesi).

Castellani Top Design, No curves. Courtesy dell’artista.

• Nello spazio al piano terra dello storico locale Frida, l’azienda toscana Castellani Top Design presenterà una collezione minimale ed eclettica, ma contaminata dal colore. Mantenendo il DNA che li contraddistingue, ossia il metallo lavorato interamente a mano e connesso tramite la caratteristica piegatura a “C”, daranno vita al connubio perfetto tra arte e design in partnership con NO CURVES, artista che ha scelto il nastro adesivo come medium di espressione, unico esponente italiano della Tape Art.

• Presso la Key Gallery di via Borsieri 12, il brand friulano di arredamento ELITE TO BE, sotto la direzione creativa di Matteo Beraldi, darà vita a CONVIVIUM, una nuova idea di convivialità ispirata dalle trasformazioni della società e dai futuri contesti abitativi ibridi. Tre i diversi scenari rappresentati, situati idealmente in tre contesti geografici distinti: Milano, Londra e Hong Kong. Fil rouge di tutta l’installazione sarà il vino, che unirà i tre differenti contesti geografici, gli attori coinvolti all’interno di ogni scena e scandirà i momenti della giornata che verranno rappresentati.

• Tra le new entry del quartiere troviamo l’interior designer tedesca Myriam Kuehne Rauner nel suo nuovo spazio “Angelo della Pergola 1”, un’ex autofficina trasformata in design gallery, dove espone le sue creazioni firmate m2kr e ospita anche i progetti di altri designer. Il leitmotiv della designer è l’Estetica Funzionale, con la quale invita le persone a partecipare alla trasformazione degli oggetti, scoprendone le varie funzionalità, ma senza modificarne l’estetica originale.

• Presso lo showroom NVK di Via Cola Montano 6, l’handmade si esprime alla perfezione grazie alla nuova collezione NVK Daydoll di Natasha Calandrino Van Kleef esposta insieme a quella della designer Francesca Caltabiano.

Spazio RivaViva. Courtesy RivaViva

• Nello Spazio RivaViva, oltre agli arredi dalla esclusiva lavorazione in legno firmati dallo storico marchio brianzolo, arriverà l’arredamento creato dai progettisti della “Scuola di Sarajevo” – firmata da personaggi come Salih Teskeredzic e Mustafa Cohadizic per Artisan e Gazzda – per contendersi il primo “RivaViva Eco Awards”, premio da assegnare ai migliori mobili ecologici. Un evento dove si mettono in gara design, salute ed sostenibilità.
Lo Spazio RivaViva ospiterà anche la tappa principale di Gardens, il progetto di Green Island, che prevede un percorso urbano a tappe che promette di accendere con profumi e colori l’area del quartiere Isola.

Il minimal nei progetti [1+2=8]. Courtesy [1+2=8]

• In via Thaon di Revel 10, [1+2=8], che invece è già stato tra i protagonisti l’anno scorso con un’edizione limitata di lampade dal design minimale, presenterà in anteprima per il Fuorisalone una nuova collezione di articoli intelligenti: svuota-tasche che caricano smartphone, bicchieri rigati per aumentare la superficie del vino e barre al led che, come per magia, conciliano il sonno delle piante.

• Tra le conferme rispetto al 2017 troviamo anche Source, che quest’anno sarà in una nuova location, ZonaK, in via Spalato 11. Qui presenterà Lovely Waste, un evento espositivo su economia circolare, sostenibilità (di prodotto e di processo) e tecnologia, che avrà come protagonista principale un progetto sul recupero degli scarti di produzione sviluppato dai designer Francesco Fusillo, Alberto Ghirardello, Filippo Protasoni e Sebastiano Tonelli per l’azienda toscana WooClass, produttrice di occhiali in legno disegnati a misura di cliente. I quattro designer, coordinati dal team di Source, si sono interrogati e confrontati su come suggerire nuove prospettive di sviluppo attraverso l’utilizzo di materiali (legno, metallo, pelle) attualmente destinati al macero.
Con materiali riciclati è stata realizzata anche la bottiglia della Vodka AnestasiA, disegnata dall’eclettico designer Newyorkese Karim Rashid, che sarà esposta nella zona lounge dell’Headquarter. Ovviamente potrete anche provare la vodka, grazie ai drink pensati ad hoc dai nostri bartender e all’evento dedicato di Venerdì 20, con DJ Set di AFTERJESUS B2B.
Armonia estetica e approccio responsabile verso l’ambiente sono anche le caratteristiche degli occhiali neubau eyewear, giovane azienda austriaca sponsor dell’evento e presente all’interno dell’Headquarter, che realizza montature da sole e da vista attraverso la tecnica ad iniezione in NaturalPx, polimero ottenuto per il 65% dalle piante di ricino.

Milan Design Market. Foto Alessia Ballabio

Milan Design Market. Foto Alessia Ballabio

Milan Design Market. Foto Alessia Ballabio

• Tra gli appuntamenti principali della settimana, ovviamente, non mancherà la terza edizione del Milan Design Market. L’evento si svolgerà sempre all’interno dello Studio Fotografico Gianni Rizzotti, un loft di 400 metri quadri in via Pastrengo 14, ma con un format completamente nuovo. Ci sarà infatti un grande Pop-Up Concept Store, per il quale i prodotti sono stati selezionati con cura tra quelli di oltre 1.000 designer candidati. I visitatori potranno così scoprire i lavori di designer emergenti provenienti da tutte le parti del mondo ed anche acquistarli da un’unica cassa centrale. Inoltre ci saranno aree dedicate a startup e studi di design, per un totale di quasi 100 progetti in esposizione tra interior design e complementi d’arredo. L’allestimento dello spazio – curato dalla direttrice creativa Elif Resitoglu, co-founder della società organizzatrice dell’evento Blank – vuole ricreare dei veri e propri “Imaginary Landscapes” che coinvolgeranno il visitatore all’interno di ambienti architettonici industriali, grazie alle stampe in scala 1:1 realizzate dall’architetto e designer olandese Sven Jansse, che fungeranno da scenografia per i prodotti in esposizione. Ci sarà inoltre un Design Bar allestito dalla designer Federica Cristaudo e gestito in  collaborazione con il Birrificio La Ribalta e INK EAT.
All’interno dello stesso cortile di via Pastrengo 14, nella sala eventi di YoRoom, ritroveremo anche Kensaku Oshiro, designer giapponese ma italiano ed “isolano” d’adozione, selezionato dall’architetto Piero Lissoni per il Rising Talent Awards Italy di Maison & Object. Le sue sedie e quelle di MUT saranno esposte da e’interiors, azienda con base a Tokyo, insieme ai progetti di Victor Carrasco, Tomoya Tabuchi e Tomoyuki Sakakida.

• Altra conferma è quella degli olandesi di Dutch Invertuals allo Spazio O’, ex residenza di artisti diventata un’organizzazione no profit promotrice di eventi e performance artistiche. L’esposizione Mutant Matter vede coinvolti i designer Fleur Hulleman, Fransje Gimbrère, Marlou Rutten, Mirjam de Bruijn, Shahar Livne, Théophile Blandet, Thomas Ballouhey, Xandra van der Eijk, Zwart Frame.

• La Galleria Giovanni Bonelli, in via Luigi Porro Lambertenghi 6, in collaborazione con Nero Design, ospita Gianni Pettena e Duccio Maria Gambi, per un progetto dove oggetti di design dialogano con fotografie, video e molto altro.

• In via Pastrengo 2, la location dell’ex Crank diventerà lo showroom temporaneo di ArchitectureInFashion.com, la prima piattaforma a vendere oggetti architettonici indossabili, con l’obiettivo di unire le industrie di architettura e moda in unico progetto. L’azienda svizzera punta a distinguersi dall’industria dell’abbigliamento tradizionale, introducendo così prodotti che rappresentano il mix perfetto tra architettura, moda e tecnologia.

• Come per la passata edizione, molti artigiani del quartiere parteciperanno all’evento. Simone Ugolini, ad esempio, sarà presente all’Headquarter con Evergreen library. Evergreen table, un piccolo ecosistema verde che arreda la casa e l’ufficio sotto forma di libreria o tavolino, realizzati in ferro e legno rigorosamente a mano da Pervinca Progetti. C’è anche chi accoglierà i visitatori nel proprio laboratorio, come Colombini Manufatti in via Pastrengo 12, che del ripensare i materiali ne ha fatto una filosofia di lavoro.


Isola Design District
dal 17 al 22 aprile
www.isoladesigndistrict.com

 

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