Grande Cancellatura per Giovanni Testori

Donata al Comune di Milano per essere collocata nella nuova piazza dedicata a Gino Valle, la Grande Cancellatura per Giovanni Testori è il primo intervento di public art finora realizzato da Emilio Isgrò.

L’opera site specific si inserisce pienamente all’interno del progetto di riqualificazione dell’area del Portello, un tempo sede degli stabilimenti dell’Alfa Romeo e oggi ennesimo esempio di riqualificazione urbana di ex aree industriali. Con i suoi 25.000 metri quadrati la piazza (che porta il nome del suo progettista) è la più grande di Milano e oltre ad ospitare i moderni palazzi della Vittoria Assicurazione, è dotata di un ponte ciclopedonale che la collega al vicino Parco del Portello, facilmente riconoscibile grazie alla collina a spirale disegnata dal paesaggista Charles Jencks che lo contraddistingue.

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photo © Alessia Ballabio
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photo © Alessia Ballabio

L’imponente installazione di Isgrò (lunga 23.40 metri e alta 2, 47) riporta un passo tratto da Il ponte della Ghisolfa, una raccolta di racconti scritta da Giovanni Testori nel 1958 e dedicata al mondo della periferia milanese e ai suoi giovani e proletari abitanti.
Adottando il solito espediente concettuale della cancellatura, l’artista interviene sul brano oscurando alcune parole del testo per lasciare che ne siano leggibili soltanto poche.
Questo suo modus facendi nasce negli anni Sessanta come espediente di contestazione verso i mass media che, attraverso la loro incessante presenza e l’abuso spropositato di comunicazione, rischiano di svuotare le parole del loro significato. Ecco allora che il gesto di Isgrò, contrariamente a quanto può sembrare, si fa carico non di un’azione dissacratoria nei confronti della scrittura, ma vivificatrice: isolando la parola (o la frase) all’interno della pagina l’artista la mette in risalto permettendogli di rivelarsi in tutta la sua potenza cognitiva e visuale.

Nel caso de La grande cancellatura per Giovanni Testori per rendere ancora più visibile l’operazione sia le parole che le cancellature sono state realizzate a bassorilievo su un supporto marmoreo e, successivamente, dipinte di grigio scuro con opportune vernici resistenti agli agenti atmosferici.

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photo © Alessia Ballabio
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photo © Alessia Ballabio

Emilio Isgrò
2014
Piazza Gino Valle
Milano