Ignazio Gardella, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea

Il PAC Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, sorto dalle ceneri delle scuderie della Villa Reale, distrutte durante i bombardamenti, appare come una moderna Orangerie in comunione con gli storici edifici.

Testo di Stefano De Crescenzo
Foto di Andrea Corbetta

PAC Milano, dettaglio dal giardino coi sette Savi di Melotti, Foto di Andrea Corbetta
PAC Milano, Foto di Andrea Corbetta

La struttura, senza manie di protagonismo, intesse un profondo rapporto con il parco chiamato a far parte dell’esposizione stessa attraverso una parete vetrata al piano terreno.

Ignazio Gardella utilizza l’illuminazione naturale per modellare lo spazio. La luce che entra in modo diretto dalle vetrate sul parco, viene impiegata per esaltare le forme delle sculture, mentre la luce zenitale pone in evidenza i quadri; grazie a un sistema di riflessioni che illuminano le pareti senza toccare il pavimento.

Il percorso è inoltre contraddistinto da un’innovativa flessibilità espositiva, che si articola in tre spazi principali liberamente comunicanti fra loro.

PAC Milano, dettaglio dal giardino coi sette Savi di Melotti, Foto di Andrea Corbetta

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Ignazio Gardella
Via Palestro, 14
20122 Milano

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