I luoghi della mente

Scade il 05 Apr 13


Ombre di fantasmi in movimento o figure umane talmente piccole da perdersi all’interno degli spazi che le contengono, finendo per esserne completamente inglobate. Immagini sfuocate e distorte, simbolo del continuo ed incessante scorrere del tempo tradotte in un bianco e nero esasperato che elimina qualsiasi elemento superfluo per arrivare subito all’ossatura delle forme.
L’uomo, nelle inquadrature di Franco Donaggio, risulta sempre essere ben piccola cosa, imprigionato in una solitudine intrinseca alla sua stessa condizione umana: “l’uomo, l’artista, è nella condizione d’isolamento che riesce a scavare nelle profondità del suo sentire – afferma – sia che la si percepisca in termini positivi che negativi, penso sia innegabile ammettere che la solitudine aiuta nell’ottenimento di uno sguardo onesto e puro verso sè stessi”.

Per la personale milanese di Donaggio la galleria May-D propone al pubblico alcune delle opere appartenenti a due delle serie più famose da lui realizzate, riunite per l’occasione sotto il titolo I luoghi della mente. Delle due, la prima – Station del 1996 – è uno studio sulla stazione, intesa come luogo di passaggio non solo fisico, ma anche di mutazione intellettuale ed immortalata in tutta la sua potenza di nonluogo, secondo la definizione data da Marc Augé.
La seconda – Prima del Giorno compiuta tra il 2007 e il 2009 – è manifestazione dell’irrealizzabile condizione di “ricerca di superamento” che l’uomo quotidianamente vive. Per l’artista questo blocco è causato dalla nostra presunta saccenza e presunzione che ci allontana dalla istanze della Natura e si oggettiva nella presenza all’interno dei suoi lavori delle rocce e del cemento, simbolo del peso delle ambizioni che ci bloccano nel nostro tentativo di elevazione simboleggiato, invece, dalla leggerezza delle nuvole.

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Attraverso le sue fotografie Franco Donaggio non vuole fissare in modo oggettivo la realtà: “La realtà è una conseguenza sensoriale, ma i sensi non sono per tutti sviluppati in ugual misura. Per questo penso non esista una realtà assoluta e che ogni essere umano possa avere una sua percezione, creando così mille realtà differenti”. Rifiutando l’etichetta di fotografo, Donaggio preferisce considerarsi un artista, in quanto il suo lavoro non si limita a descrivere il mondo che ci circonda – disegnandolo con la luce – ma inventando un mondo altro completamente nuovo e assolutamente personale in cui poter mostrare il sentimento di  fragilità e transitorietà che l’essere umano prova di fronte al gigantesco impianto scenico dell’esistenza.

I luoghi della mente | Franco Donaggio
AMY-D ARTE SPAZIO
via Loviano 6, Milano
Lunedì – Sabato 9.00-12.00 / 14.30-18.30
ingresso gratuito
www.amyd.it
www.donaggioart.it
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