Giulio Paolini, Teoria delle apparenze

Fino al 14 aprile è possibile visitare presso la Galleria Fumagalli la mostra Giulio Paolini. Teoria delle apparenze, una selezione di opere realizzate dal 1969 al 2015. Abbracciando l’intero arco di produzione dell’artista, iscritto in un ambito di ricerca di matrice concettuale, l’esposizione si propone di restituire una visione complessiva dell’operare di Giulio Paolini: dalle tele prospettiche degli anni ’70, alla dimensione teatrale e letteraria degli anni ’80 fino ai più recenti studi sull’identità dell’autore e la sua condizione di spettatore.

La nascita della ricerca artistica di Giulio Paolini è da collocarsi con la creazione dell’opera Disegno geometrico, datata 1960, si tratta di una piccola tela (40×60 cm) sulla quale l’artista ha riportato la squadratura della superficie. Da questo momento, egli definisce come suo campo d’analisi la struttura base della visione e i metodi dell’operare artistico che negli anni successivi, lo portano a sviluppare un processo di decodificazione lontano dall’elaborazione di immagini ma vicino al segno, alla geometria visiva, alla matematica.

Giulio Paolini. Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015. Courtesy Galleria Fumagalli Milano. Foto Antonio Maniscalco

Con la mostra Giulio Paolini. Teoria delle apparenze, Galleria Fumagalli rende omaggio a una delle figure artistiche più rappresentative della ricerca italiana d’avanguardia e lo fa mettendo in scena tutte le sue molteplici tecniche: dalle installazioni al disegno, dal collage al calco in gesso per finire con l’utilizzo della fotografia. Dagli anni ’60 a oggi, Giulio Paolini esplora la natura tautologica e metafisica dell’operare artistico mettendo in discussione le sue sovrastrutture di metodo e rigenerando il lavoro in prospettive sempre nuove con una sensibile attenzione al sottile, ai dettagli.

“Credo sia sempre preferibile andare per il sottile piuttosto che praticare la grossolanità – dubito delle persone alle quali si attribuisce ‘un certo spessore'”. (da Giulio Paolini, intervita di Marcello Maloberti, “Flash Art”, 329 Ottobre – Novembre 2016)

Giulio Paolini. Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015. Courtesy Galleria Fumagalli Milano. Foto Antonio Maniscalco

Giulio Paolini. Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015. Courtesy Galleria Fumagalli Milano. Foto Antonio Maniscalco

Giulio Paolini, nato a Genova nel 1940, è esponente dell’avanguardia concettuale, attraverso la continua sperimentazione di tecniche e materiali ha sviluppato una personale riflessione dialettica sull’arte, con particolare attenzione al rapporto fra artista e spettatore. Presente nei più importanti musei italiani ed esteri, ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, una menzione d’onore alla 12ª Biennale di San Paolo del Brasile (1973), il premio Fonta.

L’artista, stabilitosi a Torino dal 1952, studiò presso l’Istituto di arti grafiche e fotografiche. Attraverso fotografie, riproduzioni, calchi, collages, la sua ricerca tende ad analizzare le strutture dell’arte in una posizione dialettica nei confronti della storia delle immagini e del loro rapporto con il fruitore. Tra le sue opere, presenti nelle maggiori rassegne nazionali e internazionali, ricordiamo: Giovane che guarda Lorenzo Lotto (1967); Apoteosi di Omero (197071); Mimesi (1975); De pictura (1979); Ritratto dell’artista come modello (1980); Cariatidi (1980); Contemplator enim (1991); Martirio di san Sebastiano (2002). Oltre agli inviti alla Biennale di Venezia (1979, 1976,1984,1993, 1997) e a Documenta di Kassel (1977, 1982, 1993), dal 1964, anno della sua prima mostra personale alla Galleria la Salita a Roma, P. ha esposto in gallerie e musei di tutto il mondo.

Tra le personali più recenti si ricordano le esposizioni alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (1998-99), alla Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona (2001); al Kunstmuseum di Winterthur e Westfälisches Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte di Münster (2005); alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (2006); al Macro di Roma (2013). A partire dal 1969 P. ha dedicato al teatro una intensa attività nella realizzazione di diverse scenografie teatrali, in collaborazione con C. Quartucci. Tra i progetti più recenti si distinguono le scene per le Valchirie di R. Wagner al Teatro San Carlo di Napoli (2005).

Giulio Paolini. Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015. Courtesy Galleria Fumagalli Milano. Foto Antonio Maniscalco

 


Fino al 14 aprile
Giulio Paolini, Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015.
Galleria Fumagalli Milano
martedì – sabato: 11.00 – 19.00
galleriafumagalli.com

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