Gipsoteca Giuseppe Mozzanica

La Gipsoteca Giuseppe Mozzanica è una delle poche gipsoteche presenti in Italia e, per la ricchezza di opere contenute, forse la più grande. Costituita dallo stesso Mozzanica, la gipsoteca si conserva ad oggi nelle sue forme originarie; grazie alla determinazione e passione dei figli Dario, Ivo e Angela, dal 2007 questo immenso e prezioso patrimonio è tornato ad essere fruibile dal pubblico.

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)

Giuseppe Mozzanica nasce a Sabbioncello di Merate nel 1892 in una famiglia contadina che da subito si mostra riluttante nell’assecondare la passione del figlio verso la scultura, considerata un’inutile attività. Nonostante i divieti e complotti del padre – che arrivirà a convincere il capostazione a non far salire sul treno il figlio per impedirgli di frequentare i corsi d’arte a Milano – Mozzanica si iscrive alla scuola di plastica del Castello Sforzesco ed aggira l’ostacolo creato dal padre recandovisi in bicicletta. Dopo la leva militare prosegue la sua fomazione frequentando l’accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Graziosi, da cui Mozzanica affina la tecnica e acquista il gusto naturalistico del vero che diverrà la sua cifra sitilistica.

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)

Lontano dalla retorica classicista promossa dal Fascismo e accolta dagli artisti di Novecento, così come dalle ricerche e sperimentazioni promosse da Wildt, Rosso e Arturo Martini, Mozzanica si trova ben presto isolato all’interno del panorama artistico Milanese. Rifiutando qualsiasi forma di commissione o subordinazione ideologica, si trovava a fare arte per il semplice gusto di creare qualcosa di bello e veritiero da donare al prossimo. Nei suoi gessi non c’è alcun concettualismo, nè intenzione intellettuale, nè richiamo mitologico ma solo una naturale semplictà espressiva avvalorata dalla scelta dei suoi modelli: contadini del luogo e operai. Gente umile, ma sincera alla quale Mozzanica spesso regalava piccole opere come ringraziamento delle lunghe ore passate in posa e che ancora oggi parenti e familiari riconoscono nei gessi conservati in gipsoteca.

Lo stesso distacco dalla retorica imposta è ben visibile nei numerosi monumenti ai caduti che Mozzanica realizza dopo la sua partecipazione conflitto mondiale. Osservando i gessi presenti in collezione ben si capisce che l’obbiettivo dello scultore non è quello di celebrare il valor patrio o la semplice vittoria, ma piuttosto esaltare i caduti nella nuda verità della loro morte che la vittoria non riesce nè può in alcun modo riscattare.

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)

Gipsoteca Giuseppe Mozzanica (foto Miriam Sironi)


Gipsoteca Giuseppe Mozzanica
www.fondazionegiuseppemozzanica.it

via Vicolo chiuso, 5
Aperto tutti i giorni su prenotazione
+39.039.9900706
Merate

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