Fontana e Leoncillo, Forme della materia

Accolta nelle sale della Fondazione Carriero fino al 9 luglio la mostra FONTANA ● LEONCILLO forma della materia, il percorso parallelo dei due artisti Lucio Fontana e Leoncillo Leonardi verso le pratiche dell’Informale.
L’esposizione individua la sua partenza ideale nella XXVII Biennale di Venezia, quella del 1954, occasione che coinvolse entrambi gli autori, invitati a parteciparvici ciascuno con una sala personale: è Roberto Longhi a presentare le ventidue sculture di Leoncillo – ancora ricche di suggestioni cubiste – mentre Giampiero Giani introduce le Sculture spaziali di Fontana esponendo, oltre ai Buchi, alcune opere degli anni Trenta e Quaranta.

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Exhibition view. Foto di Valeria Corbetta
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Exhibition view. Foto di Valeria Corbetta
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Exhibition view. Foto di Valeria Corbetta

Dal 1955 le poetiche dell’Informale cominciano a diffondersi e ad affermarsi, anche grazie all’ampliamento del circuito espositivo delle gallerie private milanesi che nel corso degli anni Cinquanta aumentano notevolmente andandosi a sostituire alla libera iniziativa dei gruppi di artisti. Quella che giunge in città è un’estetica nuova dove i piani colorati si espandono nello spazio, animando la materia con un’ispirazione che prelude alla svolta informale e alla ricerca materica degli anni successivi.
Il raffronto tra i due autori ne è la prova e ha il merito da un lato di sottolineare la centralità di Leoncillo nella storia della scultura, non solo italiana e dall’altro di dimostrare quanto nelle opere di Fontana vi sia una radicale volontà di aprire i volumi, superare la materia, costruire intorno al vuoto e creare spazio. Attraverso sovrapposizioni e confronti, la mostra mette in evidenza le preoccupazioni scultoree in ambito prevalentemente bidimensionale di Fontana in relazione all’approccio di sensibilità pittorica nella scultura di Leoncillo.
Entrambe le pratiche si interessano, con modalità distinte, a rivelare la forma insita nella materia stessa.

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Lucio Fontana, Quanta. Foto di Valeria Corbetta
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Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1951. Foto di Valeria Corbetta
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Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1956. Foto di Valeria Corbetta

Leoncillo mostra un’arte in cui la materia cresce e prende vita in una tensione fra pulsione e apparente controllo. Conglomerati verticali di grès o terracotta in un impasto di colore, forme e luce, in cui il vuoto non è un’assenza bensì uno spazio che consente alla materia di nascere ed espandersi dal negativo.
Parallelamente – dagli anni Cinquanta – Fontana sviluppa la sua ricerca in ambito bidimensionale pur sempre mantenendo l’urgenza di un pensiero scultoreo dinamico. In aggiunta al motivo dei Buchi, le tele si arricchiscono di colore e frammenti di vetro, dando vita al ciclo delle Pietre che si affaccia nello spazio e si appropria della luce, mediante la traslucenza del materiale. Nei Barocchi inoltre la materia si ispessisce, diventa quasi tattile, inglobando a frammenti di materiali riflettenti, linee che suggeriscono una loro continuità al di fuori del quadro.

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Ingresso della Fondazione Carriero. Foto di Valeria Corbetta
Fondazione Carriero
via Cino del Duca 4, Milano
lunedì – venerdì: 11.00 – 18.00 su appuntamento
sabato: 11.00 – 18.00 ingresso libero
free entry
fondazionecarriero.org

FONTANA ● LEONCILLO forma della materia
Lucio Fontana – Leoncillo Leonardi 
06.04 – 09.07.2016
Info: info@fondazionecarriero.org

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