Fausto Melotti, La Sequenza

Collocata dal 2010 all’ingresso di HangarBicocca La Sequenza appartiene alla serie di grandi opere per spazi pubblici ed esterni commissionate a Fausto Melotti in occasione della grande retrospettiva dedicatagli nel 1981 al Forte del Belvedere (Firenze), a coronamento di una carriere che lo vede finalmente riconosciuto come uno dei massimi artisti italiani del Novecento.

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photo © Alessia Ballabio

L’opera sintetizza una ricerca durata oltre quarant’anni ovvero l’idea di realizzare una scultura anti-celebrativa e anti-monumentale, astratta ma capace di poesia.
Melotti crea una composizione lineare e sinuosa, costituita da moduli identici distribuiti su tre livelli di profondità secondo un’alternanza di pieni e di vuoti. Ma La Sequenza è soprattutto la sintesi dei temi cari allo scultore, che raggiungono in quest’opera un definitivo equilibrio: lo spazio teatrale che diviene soglia e apertura sulla dimensione sorpresa dell’arte; il concetto di modulazione come elemento razionale che nasce dal ritmo e dallo studio delle proporzioni; l’idea, quasi musicale, di una variazioni resa possibile dall’alternanza dei pieni e dei vuoti e infine l’elemento architettonico classico e razionalista, dato dal ritmo delle lastre di ferro che appaiono quasi come una sintesi geometrica e astratta delle colonne di un tempio classico.

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photo © Alessia Ballabio
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photo © Alessia Ballabio

Fausto Melotti
La Sequenza, 1971 e
Hangar Bicocca
Milano

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