L.O.V.E.

Il primo lavoro pubblico milanese di Cattelan risale al 1994, intervento in cui raccolse le macerie del PAC causate da una bomba mafiosa e le esposrtò a Londra e a Parigi a testimonianza della tradizione italiana di quegli anni, creando non poco imbarazzo tra le istituzioni. Nel 2004 ci sono stati poi i tre bambini/fantoccio impiccati a una quercia secolare di piazza XXIV Maggio ma il lavoro fu distrutto da un fanatico dopo soltanto 24 ore dall’inaugurazione.

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Photo © Alessia Ballabio
Photo © Alessia Ballabio

L.O.V.E, opera pubblica eretta in piazza degli Affari, proprio di fronte al palazzo in stile fascista di Paolo Mezzanotte (1931), è datata 2010 e rappresenta inequivocabilmente una gigantesca mano con il dito medio alzato. Un’opera site specific collocata nella piazza con il palmo rivolto verso la Borsa e il dorso verso la città in generale. È inoltre da notare che non si tratta una mano chiusa a pugno col dito medio alzato, ma di una mano a cui sono state tagliate via tutte le dita tranne il medio. Il gesto, per quanto mutilato, sembra rimandare a una posizione iniziale della mano aperta, con le dita distese e abbastanza vicine tra di loro, così da raffigurare un saluto fascista.

Photo © Alessia Ballabio
Photo © Alessia Ballabio

Maurizio Cattelan
L.O.V.E, 2010
piazza degli Affari
Milano

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