Acqua shock

In occasione della rassegna Expo in città, Palazzo della Ragione ospita la personale di Edward Burtynsky, grande interprete della fotografia internazionale che da sempre documenta gli effetti che il nostro sfrenato progresso ha sul pianeta. 

Burtynsky può essere definito come un esploratore di ciò che rimane della natura, costantemente trasformata dallo sviluppo industriale; al centro del suo lavoro da anni c’è un intenso reportage sulle risore naturali, sul loro inconsiderato sfruttamento da parte dell’uomo e su ciò che, per il momento, ancora ne resta. Dopo i suoi lavori sulle rocce, sulle miniere e sul petrolio il fotografo canadese indaga ora l’Elemento per antonomasia: l’acqua.

“La mia speranza è che queste fotografie stimolino a riflettere su qualcosa di essenziale per la nostra sopravvivenza – qualcosa che diamo spesso per scontato – prima che scompaia del tutto”

© Edward Burtynsky, Cerro Prieto Centrale geotermica 1 (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Cerro Prieto Centrale geotermica 1 (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Diga di Xiaolangdi n.3 (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Diga di Xiaolangdi n.3 (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Delta del fiume Colorado n.8 (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Delta del fiume Colorado n.8 (courtesy Palazzo della Ragione)

La mostra si compone di più di sessanta fotografie divise in sette capitoli (Golfo del Messico, Devastazioni, Controllo, Agricoltura, Acquacoltura, Rive, Sorgenti) attraverso le quali lo spettatore può analizzare tutti gli aspetti connessi all’origine e all’utilizzo dell’acqua. Un viaggio che ci porta gradualmente a capire l’uso e l’abuso che, sempre più spesso, si fa di questo bene fondamentale. Afferma Burtynsky:

“Ho voluto mettere in evidenza la scarsezza idrica del pianeta documentando paesaggi che, anche se possono sembrare stupendi o mostruosi o una strana combinazione dei due, sono chiaramente l’immagine di un mondo che non è nè inesauribile nè sostenibile”.

Le immagini diventano specchio dei nostri tempi; metafore visive per raccontare il dilemma delle nostre moderne esistenze costruite attraverso forze antagoniste di attrazione e repulsione, seduzione e paura. Spinti dal desiderio di migliorare le nostre vite, non siamo ancora del tutto consapevoli che, a soffrire dei nostri successi, è proprio il mondo in cui viviamo. Mentre sfruttiamo i beni che la natura ci mette a disposizione in modo del tutto inconsiderato e incontrollato, stiamo completamente rimodellando la Terra e, sicuramente, non in positivo. Acqua schock vuole quindi essere uno stimolo alle nostre coscienze, un invito a pensare più a lungo termine alle consguenze di quello che stiamo facendo, mentre lo stiamo facendo.

© Edward Burtynsky, Fiume Markarfljòt n.1 controllo dell’erosione (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Fiume Markarfljòt n.1 controllo dell’erosione (courtesy Palazzo della Ragione)

Completa il percoso espositivo il documentario “Where I Stand” prodotto dallo Studio Burtynsky che svela ai visitatori il processo di produzione di queste magnifiche immagini, realizzate facendo ricorso a droni, elicotteri e strutture per poter guardare dall’alto i soggetti ritratti.
Edward Burtynsky parteciperà inoltre al Festival dell’acqua in corso a Milano dal 5 al 9 ottobre 2015 presso il Castello Sforzesco.

© Edward Burtynsky, Delta del fiume Colorado n.2, San Felipe Bassa California Messico (courtesy Palazzo della Ragione)
© Edward Burtynsky, Delta del fiume Colorado n.2, San Felipe Bassa California Messico (courtesy Palazzo della Ragione)
SCADE IL 01 NOV 15
EDWARD BURTYNSKY. ACQUA SHOCK cucchiaio3
Palazzo della Ragione
piazza Mercanti
martedì - domenica: 9.30 – 20.30
giovedì - sabato: 9.30 – 22.30
ingresso intero € 10,0
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