Bill Viola. Cripta di San Sepolcro a Milano

C’è un luogo magico a Milano, la Cripta di San Sepolcro posta nell’antico cuore della città, che fino al 31 marzo ospita la suggestiva mostra di Bill Viola, il grande maestro americano della videoarte, con le tre opere: The Passions, The quintet of the Silent e The Return.

I tre video dialogano perfettamente con gli spazi della cripta, affrontando i grandi temi della nascita, della morte, della resurrezione e della coscienza umana, un percorso molto intenso sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista spirituale.

The Quintet of the Silent (2000), foto Valeria Corbetta yourownguide.com

I soggetti di Viola si muovono rallentati, ma il movimento è fin da subito percettibile e modulato dall’artista, a differenza dei tableau vivant in lenta mutazione del videoartista Robert Wilson a Villa Panza a Varese (in mostra fino al 4 marzo 2018), che lascia i suoi modelli in posa per ore, in un esercizio fisico e mentale estremamente duro. Per Bill Viola è diverso, si può dire che la materia prima dei suoi lavori sia il tempo stesso.

Egli entra in contatto profondo con lo spettatore, e lo fa “scolpendo il tempo”, una suggestiva definizione che lui stesso ha dato della sua attività di videoartista. Viola agisce infatti attraverso la dilatazione, la ripetizione e il rallentamento temporale, lo spettatore infatti, che viene catturato dall’immagine, dai giochi cromatici, dalla mutazione delle forme, entra in uno stato quasi di meditazione, intensamente emotivo e catartico.

LE OPERE

The Quintet of the Silent (2000).  L’estasi delle emozioni, investigata con meticolosa e profonda sensibilità in quest’opera, si declina sui corpi di un gruppo di 5 persone vestiti in abiti moderni, ma dalla nobiltà classica e teatrale nelle forme e nelle luci seicentesche, mosse in un crescendo lento, ma costante di espressioni contrastanti.

Earth Martyr (2014). Nella chiesa ipogea votata alla Passione e Resurrezione di Cristo, un uomo esce dal suo sepolcro di terra e ritorna alla vita superando il martirio vissuto e oltrepassando ancora una volta un confine sconfiggendo il tempo nella sua morte e resurrezione.

The Return (2007). Bill Viola scrive riguardo a quest’opera: “Da uno spazio scuro e granuloso, una donna si avvicina lentamente a un limite invisibile. Il suo passaggio attraverso la soglia tra la vita e la morte è violenta e si muove con riluttanza alla luce mentre si trasforma in un essere vivente”.

Earth Martyr (2014), Foto Stefano De Crescenzo, yourownguide.com

Earth Martyr (2014), Foto Stefano De Crescenzo

Earth Martyr (2014), Foto Stefano De Crescenzo

Earth Martyr (2014), Foto Stefano De Crescenzo

The Return (2007), foto Valeria Corbetta

The Return (2007), foto Valeria Corbetta

The Return (2007), foto Valeria Corbetta

The Return (2007), foto Stefano De Crescenzo

La Cripta di San Sepolcro, foto Valeria Corbetta

LA CRIPTA DI SAN SEPOLCRO

La Cripta di San Sepolcro, riaperta al pubblico dopo 50 anni, rappresenta una delle testimonianze più antiche della storia della città di Milano, riaperta al pubblico dopo il restauro nel 2016. La chiesa venne eretta sull’antico foro romano nel 1030 grazie a un monetiere di Milano, di nome Rozzone e l’arcivescovo Ariberto d’Intimiano la consacrò alla Santissima Trinità.

Durante il periodo delle Crociate, subito dopo la riconquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano, Anselmo IV da Bovisio, il 15 luglio 1100, cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro. La nuova titolazione viene spiegata e rafforzata dalla presenza, fin dalla fondazione, nella sua parte sotterranea, della copia del sepolcro di Cristo, realizzata da un maestro campionese del primo Trecento, al cui interno, secondo la tradizione, venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme e altre reliquie provenienti dai luoghi santi.

BILL VIOLA

Bill Viola ha creato per 40 anni videocassette, installazioni video architettoniche, ambienti sonori, spettacoli di musica elettronica, video a schermo piatto e opere per la trasmissione televisiva. Viola usa le rappresentazioni video per indagare la percezione sensoriale come mezzo per la scoperta di se stessi.

Le sue opere si concentrano sulla nascita, morte e dispiegamento della coscienza. L’artista esplora la spiritualità, l’esperienza e la percezione umana. Il tutto ha origine sia dall’arte orientale che occidentale, dal buddismo Zen, al sufismo islamico e al misticismo cristiano. I protagonisti delle sue opere sono le persone, i corpi, i volti, caratterizzati da uno stile fortemente simbolico.

Dettaglio statua di San carlo Borromeo, presso la Cripta di San Sepolcro, foto Stefano de Crescenzo

Dettaglio del volto della vergine, affresco restaurato nella Cripta di San Sepolcro, foto Stefano de Crescenzo

Dettaglio del volto del committente, affresco restaurato nella Cripta di San Sepolcro Cripta di San Sepolcro, foto Stefano de Crescenzo

Affresco restaurato nella Cripta di San Sepolcro, foto Valeria Corbetta 

SCADE IL (PROROGATA FINO AL 31 MARZO 2018)
Bill Viola alla Cripta di San Sepolcro,
Piazza S. Sepolcro, 20123 Milano (MM
Lun-Ven 17-21, Sab e Dom 15-22
Ingresso 10 euro
criptasansepolcromilano.it

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